Un gesto che continua nel tempo: il lascito testamentario a favore dell’Associazione Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE Ci sono gesti che non si esauriscono nel presente, ma continuano a generare bene nel tempo. Il lascito testamentario è uno di questi: una scelta consapevole che permette di sostenere una causa in cui si crede e di lasciare un segno concreto anche oltre la propria vita. Tra le forme di solidarietà che si possono destinare all’Associazione Fabio Sassi OdV c’è anche il lascito testamentario, attraverso il quale è possibile devolvere una parte dei propri beni a sostegno delle attività dedicate ai malati inguaribili e alle loro famiglie. Un gesto di responsabilità, sensibilità e generosità che può contribuire a dare continuità a un impegno che l’Associazione porta avanti da trentasette anni sul territorio. Un aiuto concreto per i malati e le loro famiglie Dal 1989, infatti, l’Associazione Fabio Sassi opera per alleviare le sofferenze fisiche, psicologiche, sociali e spirituali delle persone affette da patologie inguaribili, promuovendo una cultura della cura fondata sulla dignità della persona, sull’ascolto e sulla vicinanza. Accanto ai malati, l’Associazione sostiene ogni giorno anche le famiglie, chiamate ad affrontare momenti complessi e delicati. Grazie al lavoro quotidiano dei professionisti e dei volontari, e alla collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale, l’Associazione è in grado di garantire assistenza presso l’Hospice Il Nespolo di Airuno, struttura costruita e gestita dalla stessa Associazione e di supportare l’équipe di Cure Palliative Domiciliari dell’Ospedale di Merate. Anche un lascito può entrare a far parte di questa rete di solidarietà concreta, trasformandosi in cura, presenza e sostegno per chi vive una delle fasi più fragili della vita. Il lascito testamentario è una scelta libera e sempre revocabile. Può riguardare una somma di denaro, un bene specifico, una polizza assicurativa o una parte del proprio patrimonio, nel rispetto dei diritti dei familiari. È un modo per affidare a un gesto futuro il valore di ciò in cui si è creduto durante la propria vita. Un incontro pubblico per approfondire Per offrire un’occasione di approfondimento su questo tema, l’Associazione Fabio Sassi si è resa presente mercoledì 25 marzo presso l’Auditorium “Giusi Spezzaferri” di Merate, all’interno del ciclo di incontri culturali di MerAteneo. L’appuntamento, dedicato all’etica civile, ha avuto per titolo “Testamento e lascito: come proteggere i tuoi cari e realizzare i tuoi desideri”. Durante l’incontro, il prof. Stefano Malfatti ha introdotto il significato del testamento come scelta consapevole di cittadinanza, mentre il notaio Antonio Marsala ha illustrato gli aspetti tecnici legati alla sua redazione e alle diverse forme possibili. A chiudere è stata una riflessione sul valore del testamento anche come strumento per sostenere il mondo non profit. Se vuoi approfondire, scarica l’opuscolo informativo sui lasciti testamentari Per ulteriori informazioni è possibile anche contattare la segreteria dell’Associazione Fabio Sassi scrivendo a segreteria@fabiosassi.it o chiamando il numero 039 9900871.

Adolescenza e “punti oscuri”: serata con Roberta Bruzzone il 28 maggio al Dancing Lavello

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Giovedì 28 maggio, a Calolziocorte, il Dancing Lavello ospita una serata di approfondimento dedicata all’adolescenza e alle sue aree più difficili da interpretare e gestire. L’evento è inserito nel calendario del Maggio Calolziese ed è promosso da Confcommercio Lecco – zona Valle San Martino e Pro Loco Calolzio, con il patrocinio del Comune di Calolziocorte. L’adolescenza è un’età attraversata da trasformazioni profonde, in cui spesso emergono segnali complessi: fragilità che si manifestano come chiusura, ansia o isolamento, ma anche comportamenti reattivi e impulsivi, conflittualità, rabbia, dinamiche che possono sfociare in aggressività e violenza. La serata intende offrire al pubblico un’occasione concreta di confronto su questioni centrali come la disregolazione emotiva, il vuoto educativo e l’escalation di violenza. Temi che toccano non solo le famiglie, ma anche la scuola, lo sport, gli ambienti educativi e la comunità nel suo insieme. Protagonista dell’incontro sarà la Dott.ssa Roberta Bruzzone, psicologa e criminologa, professionista esperta e figura nota anche al grande pubblico. Attraverso il suo intervento, la serata punta ad aprire uno spazio di riflessione capace di unire lettura dei fenomeni, consapevolezza e strumenti di comprensione, con l’obiettivo di riportare l’attenzione su ciò che spesso rimane “sotto la superficie”. Il ricavato della serata sarà devoluto all’Associazione Fabio Sassi a sostegno dell’Hospice Il Nespolo di Airuno: un gesto di solidarietà per il quale l’Associazione desidera esprimere sincera gratitudine agli organizzatori e a tutti i partner dell’iniziativa, per la sensibilità e il sostegno dimostrati. Informazioni e prevendite La serata si terrà giovedì 28 maggio presso il Dancing Lavello di Calolziocorte (LC). Il biglietto ha un costo di 30 euro. Per informazioni e prevendite: Calolziocorte: 3332802742 Galbiate: 3483210859

Una serata tra gusto, gioco e solidarietà: tapas e quiz per sostenere l’Associazione Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Venerdì 17 aprile l’Associazione Fabio Sassi invita la comunità a partecipare a una serata speciale all’insegna della convivialità e della solidarietà. Un’occasione per ritrovarsi, condividere un momento leggero e allo stesso tempo contribuire concretamente a sostenere le attività dell’Associazione, impegnata ogni giorno accanto alle persone più fragili e alle loro famiglie. L’appuntamento è al Bar P.Stop di Cernusco Lombardone, dove andrà in scena una serata a scopo benefico che unisce due ingredienti capaci di coinvolgere tutti: il piacere del buon cibo e il divertimento del gioco di squadra. Protagonista della serata sarà un’apericena a tema tapas spagnole, con diverse proposte tra cui scegliere, accompagnata dal celebre quiz Dr. Why, una sfida a squadre fatta di domande, intuizione e logica. Un format dinamico e partecipativo, pensato per stimolare la collaborazione tra i partecipanti e creare un clima di condivisione autentica. Il quiz, che inizierà alle ore 20, rappresenta il cuore dell’intrattenimento della serata: i partecipanti, organizzati in tavoli-squadra, si confronteranno tra risposte, ragionamenti e momenti di leggerezza, in un’esperienza capace di coinvolgere anche chi partecipa per la prima volta. Al termine, il tavolo vincente verrà premiato, aggiungendo un ulteriore elemento di entusiasmo e partecipazione. Ma il valore dell’iniziativa va oltre il momento conviviale. Partecipare significa sostenere in modo concreto l’attività dell’Associazione Fabio Sassi, che ogni giorno opera per garantire cura, dignità e accompagnamento alle persone assistite presso l’Hospice Il Nespolo e nell’ambito dei servizi domiciliari offerti dall’équipe di Cure Palliative Domiciliari dell’Ospedale di Merate. Un impegno quotidiano che si fonda su professionalità, ascolto e presenza, e che trova nel supporto della comunità una risorsa fondamentale. Eventi come questo rappresentano quindi un modo semplice ma significativo per contribuire: unire il piacere di stare insieme a un gesto di solidarietà reale, capace di generare valore per chi ne ha più bisogno. La partecipazione alla serata è aperta a tutti ed è consigliata la prenotazione (tel. 039 5988504 o cel. 346 3039149), data la disponibilità limitata dei posti.  

Torna a Maresso la Camminata per la Vita: un gesto condiviso di memoria, solidarietà e sostegno all’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Domenica 12 aprile Maresso tornerà ad animarsi con uno degli appuntamenti più sentiti dal territorio: la 29ª edizione della Camminata per la Vita, manifestazione non competitiva a passo libero aperta a tutta la cittadinanza. Un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a coinvolgere persone di tutte le età in una mattinata di partecipazione, vicinanza e impegno concreto, nel segno di valori profondi e condivisi. La camminata, organizzata dall’Oratorio della Parrocchia SS. Faustino e Giovita di Maresso con il patrocinio del Comune di Missaglia, rappresenta molto più di un semplice evento sportivo. È un’occasione per ritrovarsi, per vivere insieme il territorio e soprattutto per dare forma, attraverso un gesto semplice come il camminare, a un messaggio forte di solidarietà e attenzione verso chi sta attraversando momenti di fragilità. I partecipanti potranno scegliere tra tre percorsi a passo libero, pensati per consentire a ciascuno di aderire secondo le proprie possibilità: 6 km, 12 km e 18 km. Al termine della manifestazione, come da tradizione, sarà offerto un ristoro ai partecipanti, ulteriore momento conviviale che rafforza lo spirito comunitario dell’iniziativa. Anche quest’anno la Camminata per la Vita assume per noi un valore ancora più importante perché parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione Fabio Sassi, a sostegno delle attività dell’Hospice Il Nespolo. Un contributo prezioso che aiuterà a supportare il nostro lavoro quotidiano svolto accanto alle persone malate e alle loro famiglie, offrendo cura, ascolto, accompagnamento e presenza. In questo senso, partecipare alla Camminata per la Vita non vuol dire soltanto aderire a un evento sul territorio, ma scegliere di essere parte di un gesto collettivo che genera valore reale per la comunità. L’invito è quindi a esserci, a camminare insieme e a trasformare una mattinata condivisa in un segno tangibile di attenzione, memoria e sostegno. Appuntamento a Maresso, presso l’Oratorio SS. Faustino e Giovita, domenica 12 aprile, con ritrovo alle ore 8.00. Camminare insieme può diventare un modo autentico per fare la differenza.

Mercatini Pasquali: un gesto semplice che sostiene la cura

ASSOCIAZIONE Nel tempo che ci accompagna verso la Pasqua, l’Associazione Fabio Sassi torna con i mercatini pasquali, tre appuntamenti pensati per unire la leggerezza di un dono alla concretezza di un aiuto. Durante le giornate dei mercatini sarà possibile scegliere tra manufatti artigianali, realizzati a mano dai volontari, e le colombe solidali (disponibili solo nelle prime due date). Non sono semplici prodotti ma segni di vicinanza, nati da tempo donato e da un’idea condivisa di comunità. Partecipare ai mercatini significa sostenere in modo diretto i servizi che l’Associazione garantisce alle persone in cure palliative e alle loro famiglie: presenza, ascolto, accompagnamento, supporto. Un impegno che si svolge ogni giorno, sia presso l’Hospice sia al domicilio, nei momenti in cui c’è più bisogno di sentirsi sostenuti. Date e luoghi Giovedì 19 marzo – Hall Ospedale di Merate Sabato 28 marzo – Piazza Prinetti, Merate Domenica 29 marzo – Castello di Cernusco Lombardone (in questa data non saranno disponibili le colombe) Scegliere un pensiero di Pasqua ai mercatini Fabio Sassi vuol dire dare valore a un gesto quotidiano e trasformarlo in un sostegno concreto: per la dignità, la qualità della vita e la cura, nell’ultimo tratto del cammino.

Si conclude con successo Un’altra luce, lo stesso orizzonte: un risultato concreto per l’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE Si chiude la campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”: una comunità che non smette di esserci. Grazie. L’Associazione Fabio Sassi OdV annuncia la chiusura della campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”, avviata a maggio 2025 per sostenere un intervento atteso e strategico all’Hospice Il Nespolo di Airuno: la manutenzione straordinaria e la sostituzione dei serramenti, con l’obiettivo di migliorare comfort, sicurezza ed efficienza energetica degli ambienti in cui la cura passa anche attraverso la qualità degli spazi. A meno di un anno dall’avvio, il traguardo fissato in 200.000 euro è stato raggiunto e superato: la raccolta complessiva si attesta infatti a 239.750 euro, e la nostra prima parola, oggi, è grazie. Un grazie che ha un valore speciale, perché richiama un sentimento già vissuto alle origini dell’Hospice: la stessa gratitudine verso il territorio che accompagnò la nascita del Nespolo, quando il progetto prese forma e vide la luce durante la presidenza di Diana MacWilliams. Il luogo prescelto fu l’ex canonica di Airuno: un contesto pacifico, in un piccolo paese ben collegato e facilmente raggiungibile. Il progetto cominciò nel 1997 e il completamento avvenne nel giugno 2002, con il contributo determinante degli Alpini. Oggi, quella stessa attenzione concreta del territorio si è rinnovata nel sostegno alla campagna. Il progetto ha potuto contare su un contributo determinante: 100.000 euro assegnati dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese attraverso il bando “Progetti per la Comunità Lecchese”, che saranno erogati a stato di avanzamento lavori dietro presentazione di fatture. Il resto della raccolta – 139.750 euro – arriva dal sostegno di realtà esterne all’Associazione e da iniziative di fundraising promosse sia dall’Associazione Fabio Sassi sia da altre realtà associative che hanno scelto di devolvere i ricavati al progetto. Dietro questi numeri c’è una mobilitazione concreta: circa 60 aziende coinvolte tra donazioni e iniziative dedicate, privati cittadini, associazioni e realtà organizzate che hanno scelto di fare rete, e almeno 18 eventi solidali tra iniziative promosse da soggetti terzi e appuntamenti organizzati direttamente dall’Associazione, come lo spettacolo di Leonardo Manera, la Cena con delitto al Castello e la mostra “Miró, Chagall e le riviste più belle del mondo”. «Questo risultato dice una cosa semplice e potente: l’Hospice Il Nespolo non è solo una struttura, è un bene della comunità. In pochi mesi abbiamo visto cittadini, imprese, associazioni e istituzioni muoversi nella stessa direzione, con una generosità che non davamo per scontata», dichiara Giancarlo Ferrario, Presidente dell’Associazione Fabio Sassi OdV. In parallelo alla raccolta fondi, l’Associazione sta completando l’iter tecnico-amministrativo necessario per un intervento su una struttura accreditata e inserita in un contesto vincolato: un percorso fatto di verifiche, autorizzazioni e predisposizione della documentazione di gara, indispensabile per trasformare la solidarietà in un cantiere reale e conforme alle procedure previste. A proposito delle risorse raccolte oltre il fabbisogno iniziale, Marisa Corradini, Vicepresidente dell’Associazione Fabio Sassi OdV, aggiunge: “La generosità del territorio, che ringraziamo, ci ha permesso di arrivare oltre l’obiettivo. I fondi raccolti saranno impiegati, oltre che per la sostituzione dei serramenti, per altri interventi di manutenzione straordinaria. Tutto ciò ci aiuta a garantire continuità e solidità ai servizi che quotidianamente riserviamo ai nostri pazienti e alle loro famiglie”.

Formarsi per prendersi cura: due corsi per i professionisti della salute alla Scuola di Formazione Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), la scuola di formazione dell’Associazione Fabio Sassi, propone per il 2026 due nuovi corsi dedicati ai professionisti della salute e a chi opera ogni giorno accanto alla fragilità. Due percorsi diversi, ma complementari: il primo offre strumenti per accompagnare la persona con demenza con maggiore consapevolezza, tutela e dignità; il secondo affronta il distress esistenziale nelle cure palliative e la complessità delle scelte di cura. In contesti come hospice, RSA e assistenza domiciliare, la competenza tecnica non basta se non è sostenuta da una lettura attenta della sofferenza – anche quando non è immediatamente misurabile – e da una relazione capace di restare umana, stabile e rispettosa. È in questo spazio, tra clinica e ascolto, che si collocano i due nuovi appuntamenti formativi. Il tempo fragile: percorsi di dignità nella demenza. L’operatore di fronte all’anziano smemorato e disorientato Il primo corso, intitolato “Il tempo fragile: percorsi di dignità nella demenza. L’operatore di fronte all’anziano smemorato e disorientato”, è previsto per il 3 marzo e 14 aprile (dalle 9.00 alle 13.00). Questo percorso è rivolto agli operatori che assistono persone con demenza in contesti residenziali e domiciliari – hospice, RSA e servizi di cura – e propone strumenti pratici per comprendere e interpretare i comportamenti legati al decadimento cognitivo, con l’obiettivo di costruire una relazione di cura più efficace e rispettosa, capace di sostenere la migliore qualità di vita possibile, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia. Il corso è condotto dal Dott. Stefano Serenthà, medico geriatra e formatore con esperienza sia in ambito ospedaliero che residenziale, e approfondisce i fondamenti dell’Approccio Capacitante®, con un focus specifico sul ruolo della parola – dell’anziano e dell’operatore – come strumento di cura e sulla comunicazione consapevole per orientarsi nei “mondi possibili” della persona disorientata. Quota di iscrizione: 50€ Oltre il dolore: intercettare e gestire il distress esistenziale Il secondo corso, dal titolo “Oltre il dolore: intercettare e gestire il distress esistenziale”, è proposto in due edizioni: 24 aprile e 30 ottobre (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00). Il percorso è dedicato ai professionisti che operano nelle cure palliative e nei contesti di assistenza alla fragilità, chiamati a riconoscere e affrontare quella sofferenza profonda che non coincide con il sintomo fisico: lo smarrimento psico-esistenziale, la perdita di significato, il senso di impotenza, la fatica emotiva che può attraversare il fine vita. Guidati dalla Dott.ssa Cristina Sonia Ambroset, psicologa psicoterapeuta, criminologa e formatrice, e dal Dott. Luciano Orsi, medico palliativista e Direttore della Rivista Italiana di Cure Palliative, i partecipanti lavoreranno su casi concreti e sul confronto d’équipe, con l’obiettivo di passare dall’ascolto all’intervento e di sviluppare un processo decisionale condiviso anche di fronte alle scelte più complesse, inclusa l’eventuale sedazione palliativa profonda per distress. Quota di iscrizione: 70€ Iscrizioni e informazioni Tutti i corsi prevedono il rilascio di crediti ECM per le professioni sanitarie e necessitano di una presenza minima dell’80% delle ore previste per il riconoscimento dei crediti. Per maggiori dettagli sui programmi dei corsi e sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare la Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), dal a lunedì a venerdì (dalle ore ore 9-14) al seguente numero 333 4737281 o mandando una mail a scuola@fabiosassi.it Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Il tempo fragile: percorsi di dignità nella demenza”  Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Oltre il dolore: intercettare e gestire il distress esistenziale”   

Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte: grazie allo Studio Cereda per il progetto donato all’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE Ci sono sostegni che si vedono subito e altri che lavorano “dietro le quinte”, ma sono altrettanto decisivi perché rendono possibile ciò che, altrimenti, resterebbe un’intenzione. Nel cammino della campagna “Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte”, dedicata alla sostituzione dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo di Airuno, desideriamo oggi esprimere un ringraziamento pubblico e sentito allo Studio Cereda di Merate: l’architetto Giuseppe Cereda, con l’ingegner Luca Cereda e l’architetto Daniele Ripamonti, hanno scelto di mettere a disposizione dell’Associazione – a titolo completamente gratuito – la parte più complessa e tecnica dell’intervento. Parliamo di un lavoro sostanziale: progettazione, predisposizione della documentazione, elaborazione del bando e degli atti necessari per la gara, direzione del cantiere, coordinamento della sicurezza e tutte le attività connesse. Un contributo professionale che rappresenta un supporto concreto e altamente qualificato per l’Associazione. Questa scelta ha un peso particolare perché l’intervento non riguarda soltanto “cambiare finestre”. Significa incidere su aspetti fondamentali della vita quotidiana in Hospice: comfort degli ambienti, efficienza energetica e isolamento. In un luogo di cura come Il Nespolo, anche la qualità degli spazi è parte dell’accoglienza: migliorarli vuol dire prendersi cura, con rispetto e responsabilità, delle persone accolte e delle loro famiglie. Il percorso progettuale, avviato già a partire dal 2022 con le prime verifiche sullo stato dell’edificio, ha evidenziato la necessità di programmare un intervento di manutenzione straordinaria per la sostituzione degli attuali serramenti. Un iter che ha richiesto competenza e attenzione anche perché l’Hospice è ospitato in un edificio sottoposto a vincolo monumentale. Per questo, il confronto con la Soprintendenza è stato un passaggio imprescindibile. Oggi l’iter è prossimo alla conclusione: a seguito degli accordi con i funzionari competenti, è stato condiviso l’orientamento di mantenere le stesse specchiature e la resa estetica dei serramenti originali, riproponendo una struttura lignea a taglio termico dotata di vetro basso emissivo. Una scelta che tiene insieme tutela del valore architettonico e prestazioni contemporanee, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dell’edificio senza modificarne l’identità. Nel frattempo, stiamo predisponendo – con il supporto dello Studio Cereda – tutta la documentazione necessaria per l’espletamento della gara d’appalto, che sarà avviata nelle prossime settimane. Si tratta di un passaggio previsto dalla normativa: Il Nespolo, infatti, essendo una struttura accreditata con Regione Lombardia, è tenuto a seguire la procedura dell’ente pubblico per l’affidamento dei lavori. Anche questo aspetto conferma quanto sia essenziale una regia tecnico-progettuale accurata: garantisce trasparenza, correttezza procedurale e solidità dell’intervento. “Questo progetto è un investimento per l’Hospice e per tutta la comunità: la cura passa anche attraverso i luoghi”, sottolinea Giancarlo Ferrario, Presidente dell’Associazione Fabio Sassi. “Ringraziamo lo Studio Cereda per aver scelto di donarci un lavoro complesso e determinante: competenza, responsabilità e attenzione messe al servizio delle persone più fragili e di un presidio di cura che appartiene a tutto il territorio”. La campagna “Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte” ha avuto un iter importante e partecipato, grazie al contributo di tante persone, realtà e istituzioni che hanno scelto di esserci. In questo percorso, anche il lavoro tecnico e progettuale è un tassello fondamentale: perché rende realizzabile, con serietà e qualità, ciò che la comunità ha deciso di sostenere. Nei prossimi aggiornamenti condivideremo l’evoluzione dei passaggi operativi e, con la stessa trasparenza che ha accompagnato l’intera campagna, anche la rendicontazione dei fondi raccolti e gli step successivi del progetto.

La relazione che cura: percorso di supervisione e formazione continua 2026 per i volontari della Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Accompagnare una persona nel tratto più fragile della vita significa entrare in relazione con rispetto, ascolto e responsabilità. È da questa consapevolezza che l’Associazione Fabio Sassi rinnova per il 2026 il percorso di supervisione e formazione continua rivolto ai suoi volontari, un programma annuale che pone al centro la relazione di cura come strumento fondamentale per garantire dignità alla fine della vita.  La formazione non rappresenta un momento accessorio dell’esperienza di volontariato, ma una condizione essenziale per operare con competenza, equilibrio emotivo e serenità. Per questo il percorso 2026 accompagna i volontari lungo tutto l’anno, offrendo occasioni strutturate di confronto, aggiornamento e crescita personale, in dialogo costante con l’équipe curante e con l’esperienza quotidiana vissuta accanto ai malati e alle loro famiglie.  Il programma si articola a partire dagli incontri di supervisione in Hospice, dedicati ai volontari di Assistenza e Accoglienza. Questi appuntamenti offrono uno spazio protetto di ascolto e rielaborazione delle esperienze, utile per affrontare le complessità emotive del servizio e rafforzare la relazione d’aiuto. Gli incontri si terranno presso l’Hospice Il Nespolo nel corso dell’anno con un momento di chiusura condivisa.  Accanto alla supervisione, il programma 2026 prevede incontri di formazione mirati, rivolti a specifici gruppi di volontari o all’intera comunità associativa, per approfondire temi centrali del prendersi cura.  Il percorso formativo del 2026 si apre anche al confronto nazionale, con la partecipazione a due importanti appuntamenti: il XXII Convegno Nazionale dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto e il XXXIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative. Essere volontari significa scegliere di mettersi in relazione con l’altro in modo autentico, imparare ad ascoltare e a riconoscere i limiti e le possibilità di ogni gesto. La formazione continua è ciò che permette a questo impegno di restare consapevole nel tempo. Per questo l’Associazione Fabio Sassi rinnova anche nel 2026 il proprio investimento nella crescita dei volontari, accompagnandoli in un percorso che non trasmette solo informazioni, ma costruisce relazioni e senso profondo del prendersi cura.  È richiesta una frequenza minima pari all’80% dei corsi proposti per garantire una partecipazione completa e condivisa. I dettagli organizzativi e il materiale informativo saranno forniti ai partecipanti.  Per ulteriori informazioni e iscrizioni:
  📧 volontari@fabiosassi.it
 – scuola@fabiosassi.it 📞 039.9945222 – 039.9900871 

Caregiver: punti di riferimento utili nel territorio di Merate e Lecchese per orientamento, ascolto e supporto

ASSOCIAZIONE Al convegno “La Vita Accanto” è emerso un messaggio chiaro: chi si prende cura ogni giorno di un familiare fragile non dovrebbe mai sentirsi solo. Il caregiver familiare si confronta spesso con un carico complesso, fatto di scelte pratiche, gestione della quotidianità, fatiche emotive e bisogni assistenziali che cambiano nel tempo. In molti casi, a rendere tutto più difficile non è solo la situazione di cura in sé, ma la mancanza di informazioni immediate e di riferimenti affidabili a cui rivolgersi. Da sempre, l’Associazione Fabio Sassi lavora per rafforzare la rete di prossimità e di supporto attorno alle fragilità del territorio. Un impegno che affonda le radici nel 1989, quando l’Associazione ha iniziato ad affiancare l’assistenza domiciliare nelle cure palliative in collaborazione con i servizi dell’Ospedale di Merate, e che negli anni si è consolidato attraverso la gestione dell’Hospice Il Nespolo di Airuno e il supporto a percorsi dedicati anche a persone affette da SLA. In questa prospettiva di ascolto e dialogo continuo con la comunità si collocano anche iniziative di orientamento come lo Sportello DAT a Merate, nato per offrire informazioni sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento. Oggi il tema del caregiver è destinato a diventare sempre più centrale: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie cronico-degenerative rendono la figura del caregiver un presidio fondamentale per la qualità della vita delle persone fragili. Un ruolo strategico, che tuttavia è ancora spesso sottovalutato e non sostenuto in modo adeguato, nonostante l’impatto che può avere sul benessere della persona assistita e su quello di chi se ne prende cura. In quest’ottica, e con l’obiettivo di rendere più accessibili i riferimenti già presenti sul territorio, vengono di seguito raccolti alcuni servizi utili per orientamento, ascolto e supporto.   SIM – Sportello Informativo Multiservizi (Merate) Il SIM è uno spazio di ascolto e orientamento per muoversi tra servizi sociali, sanitari e pratiche assistenziali. Sito web: retesalute.net Sede: Merate, Palazzina Cristina Trivulzio Belgiojoso, Viale Garibaldi 17 Telefono: 039 6165965 Email: sim.ambitomerate@retesalute.net   PUA – Punto Unico di Accesso nelle Case di Comunità Il PUA è il primo riferimento sanitario nelle Case di Comunità: aiuta a leggere i bisogni, attivare i servizi e supportare la continuità assistenziale. Informazioni e sedi: https://www.asst-lecco.it/territorio/case-di-comunita/   Auser Paderno d’Adda – Sportello “Con voi per loro” Un punto di sostegno per i caregiver familiari che offre ascolto, informazioni, orientamento e confronto. Servizio attivo presso Auser Paderno d’Adda Telefono: 039 9515723 Email: auser@auserpaderno.it   Portale ATS https://assistereinfamiglia.org/ è un portale che raccoglie risorse, guide e strumenti utili per assistere un proprio caro a domicilio, con indicazioni pratiche e materiali di supporto.   Rendere visibili e accessibili questi riferimenti significa contribuire a un approccio più integrato e consapevole alla fragilità, in cui famiglie, servizi e realtà del territorio possano operare con maggiore continuità e coordinamento. In questa direzione si inserisce l’impegno dell’Associazione Fabio Sassi: promuovere cultura della cura, favorire l’orientamento ai servizi e rafforzare la collaborazione tra i diversi attori, affinché il supporto ai caregiver non sia lasciato alla sola dimensione privata, ma riconosciuto come una responsabilità condivisa della comunità.