EDUS: 40 partecipanti ai due incontri dedicati alla comunicazione nei momenti difficili

ASSOCIAZIONE EVENTI FORMAZIONE «Maggiore consapevolezza del mio ruolo nella crescita emotiva degli studenti». È una delle riflessioni lasciate da chi ha partecipato ai due incontri di “Ne possiamo parlare? L’importanza della comunicazione nei momenti difficili”, promossi dall’Associazione Fabio Sassi insieme ad ACMT OdV-ETS. Una frase che racconta bene il senso del percorso: non fornire risposte pronte, ma aiutare chi ogni giorno è accanto ai ragazzi a sentirsi più preparato nell’affrontare anche quei temi che spesso mettono in difficoltà gli adulti per primi. Durante gli appuntamenti del 7 settembre all’Istituto Greppi di Monticello Brianza e del 9 settembre a Lecco, il confronto ha toccato fragilità, malattia, perdita, lutto e comunicazione con gli adolescenti. Temi delicati, ma che fanno parte della vita e che inevitabilmente entrano anche nelle aule scolastiche. Tra le considerazioni raccolte al termine degli incontri c’è chi ha sottolineato di voler portare nel proprio lavoro una maggiore “apertura e serenità nel parlare di tutti gli argomenti, anche quelli più difficili da affrontare”. Un altro partecipante ha evidenziato un aspetto particolarmente importante: la necessità di creare prima un ambiente aperto, nel quale ragazzi e adulti possano sentirsi liberi di parlare, senza aspettare che sia una situazione di emergenza a rendere necessario il confronto. È forse proprio questo uno degli insegnamenti più significativi emersi dai due pomeriggi: la relazione educativa si costruisce nel tempo, creando fiducia e disponibilità all’ascolto prima ancora che arrivi una domanda difficile. A confermare l’interesse verso questi temi è stata anche la partecipazione: 40 persone complessivamente, provenienti da numerosi istituti e realtà educative del territorio, con professionalità e discipline molto diverse tra loro. Docenti di lettere, matematica, scienze, filosofia, lingue, arte, religione, insegnanti di sostegno, educatori e altri professionisti hanno condiviso esperienze e punti di vista differenti. Una varietà che mostra quanto la crescita emotiva dei ragazzi non possa essere affidata a una sola figura o disciplina, ma riguardi l’intera comunità educativa. Per l’Associazione Fabio Sassi, i due incontri rappresentano un ulteriore passo nel percorso di educazione alla solidarietà e diffusione della cultura della cura, con l’obiettivo di portare questi temi sempre più vicino ai giovani e a chi li accompagna ogni giorno. Perché non sempre servono le parole perfette. A volte serve soprattutto creare le condizioni perché una domanda possa essere fatta.  

La Scuola di Formazione Fabio Sassi compie vent’anni

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE La Scuola di Formazione dell’Associazione Fabio Sassi celebra vent’anni di attività.Un anniversario che racconta un percorso fatto di persone, progetti, collaborazioni e occasioni di confronto, nato dalla convinzione che la formazione sia una componente essenziale della cura.Fabio Sassi – Ricerca e Formazione, FSRF, è stata creata per diffondere la cultura delle cure palliative e sviluppare competenze professionali e umane nella cura delle persone fragili. Negli anni ha coinvolto medici, infermieri, operatori sociosanitari, psicologi, fisioterapisti, volontari, insegnanti, studenti e cittadini. Dall’esperienza sul campo alla formazioneLa storia della Scuola nasce insieme allo sviluppo delle attività dell’Associazione e dell’Hospice Il Nespolo.Come ricorda Emilio Zanmarchi, tra i fondatori dell’Associazione Fabio Sassi, la formazione si rivelò fin dall’inizio una leva indispensabile per mettere in comune «valori, procedure, tecniche e soprattutto obiettivi» tra tutte le persone impegnate accanto ai malati e alle loro famiglie.Da questa intuizione sono nati corsi per professionisti e volontari, progetti di sensibilizzazione, collaborazioni con il mondo universitario e un master universitario di primo livello che ha coinvolto operatori provenienti da tutta Italia.Elisabetta Imperiali, che partecipò alle prime fasi di sviluppo della Scuola, ricorda il lavoro necessario per trasformare un’idea ambiziosa in un progetto concreto:«Seguivo il sogno cercando di portarlo un po’ a terra. Ricordo i primi corsi, i contatti con l’Università e il master. Era bello vedere professionisti arrivare da tutta Italia e portare un soffio di vita anche là dove la vita si spegne».Uno dei punti di forza della Scuola è sempre stato il legame diretto tra la formazione e l’esperienza quotidiana dell’Hospice. Le domande e le situazioni incontrate sul campo entrano in aula, mentre quanto appreso durante i corsi può essere applicato nei luoghi reali della cura. Una Scuola aperta al territorioNel tempo la proposta formativa si è ampliata, coinvolgendo anche professionisti delle RSA, delle cure domiciliari e di altri servizi dedicati alle persone fragili.«La Scuola è una grande opportunità di approfondimento, ma soprattutto di confronto», spiega Valeria Marinari, referente della segreteria della Scuola di Formazione. «Permette agli operatori di mettere in relazione conoscenze, competenze ed esperienze maturate in diversi contesti di lavoro».Le collaborazioni sviluppate con gli enti del territorio hanno reso possibile una formazione sempre più condivisa e multidisciplinare, nella consapevolezza che l’approccio delle cure palliative possa offrire strumenti importanti anche al di fuori dell’hospice. Dalle scuole al cinema: costruire una cultura condivisaAccanto alla formazione professionale, la Scuola ha sviluppato numerosi progetti rivolti alla comunità.Tra questi, i percorsi nelle scuole dedicati ai temi della perdita, del lutto e della fragilità. Dall’esperienza di Hakuna Matata alle attività oggi proposte alle singole classi, l’obiettivo è aiutare bambini e ragazzi ad affrontare argomenti che fanno parte della vita, usando parole e strumenti adeguati alla loro età.I percorsi sostengono anche gli insegnanti, aiutandoli a trovare modalità rispettose e consapevoli per accompagnare gli studenti nei momenti più delicati.Un’altra esperienza significativa è CinETICA, il ciclo di cineforum che ha utilizzato il linguaggio del cinema per stimolare il confronto sui temi etici, sulle scelte di cura e sul fine vita. Il futuro della formazioneIl ventennale non rappresenta soltanto un traguardo, ma un nuovo punto di partenza.L’evoluzione dei bisogni assistenziali, delle cure domiciliari e dei servizi sociosanitari rende sempre più necessario creare luoghi nei quali professionisti, volontari e cittadini possano acquisire competenze e confrontarsi.La Scuola di Formazione Fabio Sassi continuerà quindi a investire nella qualità dei percorsi, nelle collaborazioni territoriali e nell’incontro tra sapere scientifico, esperienza e relazione.Perché formarsi significa imparare a curare meglio. Ma significa anche imparare ad ascoltare, accompagnare e riconoscere la dignità di ogni persona, fino alla fine. Guarda le video interviste

“Ne possiamo parlare?”: due giornate di formazione per docenti sulla comunicazione nei momenti difficili

FORMAZIONE Preadolescenza e adolescenza sono fasi delicate, attraversate da profondi cambiamenti emotivi, relazionali e cognitivi. In questo periodo della crescita possono emergere fragilità, domande di senso, emozioni intense e, talvolta, segnali di disagio che richiedono attenzione, ascolto e strumenti adeguati. È da questa consapevolezza che nasce “Ne possiamo parlare? L’importanza della comunicazione nei momenti difficili”, il seminario gratuito rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, promosso dall’ Associazione Fabio Sassi e da ACMT ODV-ETS, con il patrocinio dell’ASST di Lecco, dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco e della Conferenza dei Sindaci. L’iniziativa si terrà lunedì 7 settembre 2026, dalle ore 14.00 alle 18.00, presso l’I.I.S.S. “A. Greppi”, in via dei Mille 27 a Monticello Brianza, e mercoledì 9 settembre 2026, sempre dalle ore 14.00 alle 18.00, presso l’Auditorium Casa dell’Economia, in via Tonale 28 a Lecco. La scuola rappresenta un luogo fondamentale non solo per l’apprendimento, ma anche per la relazione, l’ascolto e il sostegno alla crescita personale. Docenti ed educatori sono spesso figure di riferimento per ragazze e ragazzi che attraversano momenti complessi e che possono esprimere il proprio disagio attraverso chiusura, rabbia, frustrazione, comportamenti a rischio o forme di sofferenza più profonde. Il seminario intende offrire chiavi di lettura e strumenti comunicativi per comprendere meglio i bisogni di preadolescenti e adolescenti, riconoscere possibili segnali di disagio emotivo e relazionale e affrontare con maggiore consapevolezza temi complessi come la fragilità, la sofferenza, la malattia, la perdita, le emozioni e la relazione. Il programma prevede gli interventi del dottor Fabrizio Limonta, consigliere di amministrazione dell’Associazione Fabio Sassi, di Simona Cantara, referente Educazione alla solidarietà dell’Associazione Fabio Sassi, della dottoressa Laura Campanello, filosofa, life coach e consulente pedagogica, e della dottoressa Daniela Rossi, psicologa psicoterapeuta e dirigente del Centro Psicosociale di Nembro. Ad ogni intervento seguirà un momento di dibattito e confronto. A completamento del seminario, le associazioni offrono anche la possibilità di avviare attività gratuite rivolte agli studenti e alle classi. Per le scuole primarie e secondarie di primo grado sono proposte attività laboratoriali declinate per fasce d’età, condotte dai volontari dell’Associazione alla presenza degli insegnanti. Per le scuole secondarie di secondo grado, l’offerta comprende laboratori gratuiti in classe, interventi didattici con operatori sanitari sulla cultura del limite e del fine vita e la possibilità di partecipare gratuitamente allo spettacolo teatrale “Aspetta, ti accompagno”, una drammaturgia corale nata dall’esperienza dei volontari e degli operatori dell’Hospice Il Nespolo di Airuno. La partecipazione al seminario è completamente gratuita. L’iscrizione non è obbligatoria, ma è consigliata entro il 4 settembre 2026, inviando una mail a edus@fabiosassi.it oppure a volontari@fabiosassi.it, indicando nome, cognome, e-mail, istituto di appartenenza e materia insegnata. Scopri di più

Due nuovi corsi per i professionisti della salute alla Scuola di Formazione Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), la scuola di formazione dell’Associazione Fabio Sassi, amplia la propria proposta per il 2026 con due nuovi percorsi rivolti ai professionisti della salute impegnati nei contesti della fragilità. Due corsi che affrontano snodi centrali della pratica clinica contemporanea: la costruzione condivisa dei percorsi di cura e la gestione delle decisioni nel fine vita. In ambiti come hospice, RSA e assistenza domiciliare, la complessità non riguarda solo i bisogni clinici, ma anche la capacità di leggere le storie, orientare le scelte e costruire percorsi realmente condivisi. I due nuovi corsi si collocano proprio in questo spazio operativo, offrendo strumenti concreti per lavorare in modo più consapevole, integrato e multidisciplinare. Accogliere le storie, progettare percorsi di cura: il colloquio e la definizione del PAI Il primo corso, intitolato “Accogliere le storie, progettare percorsi di cura: il colloquio e la definizione del PAI”, si terrà l’8 maggio 2026 presso l’Hospice Il Nespolo di Airuno (LC), dalle 9.00 alle 17.00. Il percorso parte da un presupposto chiaro: nelle cure palliative ogni storia clinica è prima di tutto una storia di vita. Da qui la necessità di sviluppare competenze che permettano di gestire in modo efficace la presa in carico, il colloquio con paziente e familiari e la costruzione di un Piano Assistenziale Individualizzato realmente multidisciplinare. Guidati dal Dott. Simone Veronese, medico palliativista e responsabile Ricerca della Fondazione FARO ETS, i partecipanti lavoreranno su casi concreti e momenti di confronto, con l’obiettivo di integrare ascolto, metodo e progettazione della cura in un unico processo coerente e condiviso. Quota di iscrizione: 70€ Dall’ascolto alla scelta: le DAT e la sedazione palliativa Il secondo corso, “Dall’ascolto alla scelta: le DAT e la sedazione palliativa”, è proposto in due edizioni: 20 maggio e 2 dicembre 2026 (dalle 9.00 alle 16.00), sempre presso l’Hospice Il Nespolo di Airuno (LC). Il focus è uno dei passaggi più delicati della pratica palliativa: la trasformazione dei desideri del malato in decisioni cliniche. Il corso affronta il confine tra autodeterminazione e responsabilità sanitaria, fornendo strumenti per orientarsi tra aspetti bioetici, normativi e clinici. Con il contributo del Dott. Luca Riva, medico palliativista e direttore sanitario Hospice Resegone, e della Dott.ssa Marta Poncato, coordinatrice dello stesso hospice, il percorso approfondisce l’applicazione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), la pianificazione condivisa delle cure e i criteri etici e farmacologici della sedazione palliativa profonda. L’obiettivo è supportare i professionisti nella gestione di scelte complesse, garantendo percorsi di cura rispettosi, consapevoli e condivisi. Quota di iscrizione: 70€ Iscrizioni e informazioni Entrambi i corsi prevedono il rilascio di crediti ECM per le professioni sanitarie e richiedono una presenza minima dell’80% delle ore previste per il riconoscimento dei crediti. Per maggiori dettagli sui programmi e sulle modalità di iscrizione è possibile contattare la Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), dal lunedì al venerdì (ore 9–14), al numero 333 4737281 oppure scrivere a scuola@fabiosassi.it. Un’opportunità formativa pensata per chi ogni giorno è chiamato non solo a curare, ma a interpretare, accompagnare e condividere le scelte nei momenti più complessi della vita. Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Accogliere le storie, progettare percorsi di cura: il colloquio e la definizione del PAI” Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Dall’ascolto alla scelta: le DAT e la sedazione palliativa”

Formarsi per prendersi cura: due corsi per i professionisti della salute alla Scuola di Formazione Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), la scuola di formazione dell’Associazione Fabio Sassi, propone per il 2026 due nuovi corsi dedicati ai professionisti della salute e a chi opera ogni giorno accanto alla fragilità. Due percorsi diversi, ma complementari: il primo offre strumenti per accompagnare la persona con demenza con maggiore consapevolezza, tutela e dignità; il secondo affronta il distress esistenziale nelle cure palliative e la complessità delle scelte di cura. In contesti come hospice, RSA e assistenza domiciliare, la competenza tecnica non basta se non è sostenuta da una lettura attenta della sofferenza – anche quando non è immediatamente misurabile – e da una relazione capace di restare umana, stabile e rispettosa. È in questo spazio, tra clinica e ascolto, che si collocano i due nuovi appuntamenti formativi. Il tempo fragile: percorsi di dignità nella demenza. L’operatore di fronte all’anziano smemorato e disorientato Il primo corso, intitolato “Il tempo fragile: percorsi di dignità nella demenza. L’operatore di fronte all’anziano smemorato e disorientato”, è previsto per il 3 marzo e 14 aprile (dalle 9.00 alle 13.00). Questo percorso è rivolto agli operatori che assistono persone con demenza in contesti residenziali e domiciliari – hospice, RSA e servizi di cura – e propone strumenti pratici per comprendere e interpretare i comportamenti legati al decadimento cognitivo, con l’obiettivo di costruire una relazione di cura più efficace e rispettosa, capace di sostenere la migliore qualità di vita possibile, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia. Il corso è condotto dal Dott. Stefano Serenthà, medico geriatra e formatore con esperienza sia in ambito ospedaliero che residenziale, e approfondisce i fondamenti dell’Approccio Capacitante®, con un focus specifico sul ruolo della parola – dell’anziano e dell’operatore – come strumento di cura e sulla comunicazione consapevole per orientarsi nei “mondi possibili” della persona disorientata. Quota di iscrizione: 50€ Oltre il dolore: intercettare e gestire il distress esistenziale Il secondo corso, dal titolo “Oltre il dolore: intercettare e gestire il distress esistenziale”, è proposto in due edizioni: 24 aprile e 30 ottobre (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00). Il percorso è dedicato ai professionisti che operano nelle cure palliative e nei contesti di assistenza alla fragilità, chiamati a riconoscere e affrontare quella sofferenza profonda che non coincide con il sintomo fisico: lo smarrimento psico-esistenziale, la perdita di significato, il senso di impotenza, la fatica emotiva che può attraversare il fine vita. Guidati dalla Dott.ssa Cristina Sonia Ambroset, psicologa psicoterapeuta, criminologa e formatrice, e dal Dott. Luciano Orsi, medico palliativista e Direttore della Rivista Italiana di Cure Palliative, i partecipanti lavoreranno su casi concreti e sul confronto d’équipe, con l’obiettivo di passare dall’ascolto all’intervento e di sviluppare un processo decisionale condiviso anche di fronte alle scelte più complesse, inclusa l’eventuale sedazione palliativa profonda per distress. Quota di iscrizione: 70€ Iscrizioni e informazioni Tutti i corsi prevedono il rilascio di crediti ECM per le professioni sanitarie e necessitano di una presenza minima dell’80% delle ore previste per il riconoscimento dei crediti. Per maggiori dettagli sui programmi dei corsi e sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare la Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), dal a lunedì a venerdì (dalle ore ore 9-14) al seguente numero 333 4737281 o mandando una mail a scuola@fabiosassi.it Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Il tempo fragile: percorsi di dignità nella demenza”  Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Oltre il dolore: intercettare e gestire il distress esistenziale”   

La relazione che cura: percorso di supervisione e formazione continua 2026 per i volontari della Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Accompagnare una persona nel tratto più fragile della vita significa entrare in relazione con rispetto, ascolto e responsabilità. È da questa consapevolezza che l’Associazione Fabio Sassi rinnova per il 2026 il percorso di supervisione e formazione continua rivolto ai suoi volontari, un programma annuale che pone al centro la relazione di cura come strumento fondamentale per garantire dignità alla fine della vita.  La formazione non rappresenta un momento accessorio dell’esperienza di volontariato, ma una condizione essenziale per operare con competenza, equilibrio emotivo e serenità. Per questo il percorso 2026 accompagna i volontari lungo tutto l’anno, offrendo occasioni strutturate di confronto, aggiornamento e crescita personale, in dialogo costante con l’équipe curante e con l’esperienza quotidiana vissuta accanto ai malati e alle loro famiglie.  Il programma si articola a partire dagli incontri di supervisione in Hospice, dedicati ai volontari di Assistenza e Accoglienza. Questi appuntamenti offrono uno spazio protetto di ascolto e rielaborazione delle esperienze, utile per affrontare le complessità emotive del servizio e rafforzare la relazione d’aiuto. Gli incontri si terranno presso l’Hospice Il Nespolo nel corso dell’anno con un momento di chiusura condivisa.  Accanto alla supervisione, il programma 2026 prevede incontri di formazione mirati, rivolti a specifici gruppi di volontari o all’intera comunità associativa, per approfondire temi centrali del prendersi cura.  Il percorso formativo del 2026 si apre anche al confronto nazionale, con la partecipazione a due importanti appuntamenti: il XXII Convegno Nazionale dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto e il XXXIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative. Essere volontari significa scegliere di mettersi in relazione con l’altro in modo autentico, imparare ad ascoltare e a riconoscere i limiti e le possibilità di ogni gesto. La formazione continua è ciò che permette a questo impegno di restare consapevole nel tempo. Per questo l’Associazione Fabio Sassi rinnova anche nel 2026 il proprio investimento nella crescita dei volontari, accompagnandoli in un percorso che non trasmette solo informazioni, ma costruisce relazioni e senso profondo del prendersi cura.  È richiesta una frequenza minima pari all’80% dei corsi proposti per garantire una partecipazione completa e condivisa. I dettagli organizzativi e il materiale informativo saranno forniti ai partecipanti.  Per ulteriori informazioni e iscrizioni:
  📧 volontari@fabiosassi.it
 – scuola@fabiosassi.it 📞 039.9945222 – 039.9900871 

Nuovo corso “La musica nella relazione di cura”

FORMAZIONE La cura, nei servizi alla persona, è fatta anche di ascolto: di parole, di silenzi, di emozioni che trovano espressione nei linguaggi più diversi. Tra questi, la musica ha un potere unico: quello di creare legami, evocare ricordi, accompagnare e trasformare le esperienze di chi si prende cura e di chi viene curato. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo corso “La musica nella relazione di cura”, proposto da Fabio Sassi Ricerca & Formazione e in programma martedì 10 dicembre 2025, dalle 9:00 alle 13:00, presso l’Hospice Il Nespolo di Airuno. Un incontro esperienziale rivolto a chi lavora nei servizi alla persona – medici, infermieri, OSS, psicologi, educatori, fisioterapisti – e desidera approfondire il ruolo del suono e della voce come strumenti di relazione, presenza e benessere. Guidate dalle Dott.sse Silvia Cornara, psicologa e musicoterapista, e Giulia Tripodi, musicoterapista, le quattro ore di formazione offriranno un’occasione per riscoprire il valore del suono come “colonna sonora” della vita ed espressione profonda della propria identità. Attraverso momenti di riflessione e ascolto attivo, si esploreranno i paesaggi sonori che ci circondano, la loro capacità di accogliere o disorientare, e il significato della voce come testimonianza autentica della proprio essere e di presenza nella relazione d’aiuto. Il corso è accreditato ECM (6,4 crediti) e prevede una quota di partecipazione di 50 euro. Un appuntamento che invita a fermarsi, ad ascoltare e a ritrovare, nel linguaggio della musica, una nuova chiave per prendersi cura degli altri e di sé stessi. Info e iscrizioni: tel. 333 4737281 (da lunedì a venerdì , ore 9–14) oppure scuola@fabiosassi.it Scarica il programma

Aperte le iscrizioni per la V° edizione del Master in Cure Palliative dell’Università di Milano

EVENTI L’Associazione Fabio Sassi, membro della Federazione Cure Palliative (FCP) e da sempre impegnata a garantire cure palliative di qualità tramite l’Hospice Il Nespolo segnala l’apertura delle iscrizioni per la V° edizione del Master di II livello in Alta Formazione e Qualificazione in Cure Palliative dell’Università degli Studi di Milano, in partenza a novembre 2025. Il Master, giunto alla sua quinta edizione, offre un percorso biennale articolato in 11 moduli di formazione frontale e tirocini pratici-assistiti presso Hospice e UCP domiciliari convenzionati con l’Ateneo. L’esperienza integra teoria accademica e pratica clinica, formando professionisti capaci di rispondere ai bisogni emergenti nel delicato ambito delle cure palliative. Le iscrizioni sono aperte fino al 6 ottobre 2025. Per maggiori informazioni e per presentare la domanda di ammissione clicca qui. La cerimonia inaugurale si terrà il 13 novembre 2025 presso l’Aula Magna della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milano.    

“Ogni incontro è sacro” – Conclusione del corso nuovi volontari con l’appuntamento “La dimensione spirituale nella cura”

FORMAZIONE Sabato 5 aprile 2025 si è concluso con un momento di intensa profondità il corso di formazione per nuovi volontari promosso dall’Associazione Fabio Sassi OdV. L’appuntamento finale, dal titolo “La dimensione spirituale nella cura”, è stato guidato dal dott. Claudio Ritossa, medico palliativista e formatore presso l’Hospice Anemos – Luce per la Vita di Torino. L’incontro si è rivelato qualcosa di più di una semplice lezione: è stato un’esperienza vissuta, sentita, condivisa. Il dott. Ritossa ha accompagnato i partecipanti in un percorso che ha toccato corde profonde, facendo emergere riflessioni personali e collettive sul significato autentico del prendersi cura. Si è parlato di spiritualità non come concetto astratto o esclusivamente religioso, ma come dimensione concreta del vivere quotidiano. Spiritualità come ricerca di senso, come bisogno di connessione con sé stessi, con l’altro, con la vita tutta e con ciò che la trascende, comunque lo si voglia chiamare. La spiritualità è relazione. Attraverso esercizi in coppia e in gruppo, i partecipanti hanno sperimentato modi nuovi e autentici di entrare in relazione. Hanno imparato che l’ascolto vero non ha bisogno di parole, che la presenza può essere una forma di sostegno potente anche nel silenzio, che accompagnare qualcuno nella fragilità significa farlo con delicatezza, senza pretendere di risolvere, ma semplicemente stando. Ascoltare con il cuore e accogliere senza giudicare è fondamentale. È emersa con forza l’idea che ogni incontro sia sacro, soprattutto nei contesti delle cure palliative, dove la vita si confronta con la sua soglia più misteriosa. L’incontro con il dott. Ritossa ha rappresentato la sintesi perfetta di un percorso formativo iniziato l’11 febbraio presso l’Oratorio di Airuno. Un corso gratuito, aperto a chi desiderava avvicinarsi al mondo del volontariato in ambito palliativo, articolato in incontri settimanali condotti da professionisti ed esperti del settore. Il programma ha offerto una preparazione solida e completa, toccando temi fondamentali come la filosofia delle cure palliative, la relazione d’aiuto, la comunicazione, i bisogni psicologici e sociali di pazienti e famiglie, e naturalmente, la spiritualità. Il tutto in linea con il core curriculum della Federazione Cure Palliative. La mattinata del 5 aprile ha lasciato un’impronta forte nei partecipanti. Le parole del dott. Ritossa, i momenti di condivisione, i silenzi, gli sguardi: tutto ha contribuito a rendere l’incontro un vero momento di crescita, di consapevolezza, di apertura. Perché, come è emerso più volte durante il percorso, essere volontari significa soprattutto essere testimoni. Testimoni del cammino interiore dell’altro, con rispetto, ascolto e cuore. L’Associazione Fabio Sassi rinnova così il proprio impegno a formare volontari preparati e consapevoli, pronti a offrire non solo assistenza, ma soprattutto una presenza autentica. Perché ogni cura comincia con un incontro. E ogni incontro può diventare un dono.

Formarsi per prendersi cura: tre corsi per i professionisti della salute alla Scuola di Formazione Fabio Sassi

FORMAZIONE Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), la scuola di formazione dell’Associazione, da sempre impegnata nella diffusione della cultura delle cure palliative e nell’assistenza alle persone fragili, è lieta di annunciare l’organizzazione di tre nuovi corsi formativi. Queste iniziative mirano a fornire competenze specialistiche e umane ai professionisti sanitari, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone vulnerabili. Partecipare a questi corsi rappresenta un’opportunità significativa per arricchire le proprie competenze e contribuire attivamente al miglioramento della qualità della vita delle persone assistite. Il paziente con demenza: evoluzione e strategie di contenimento dei sintomi comportamentali Il primo corso, dal titolo “Il paziente con demenza: evoluzione e strategie di contenimento dei sintomi comportamentali”, è programmato per il 3 aprile e il 15 maggio 2025, sempre presso l’Hospice Il Nespolo di Airuno. Questo percorso è dedicato agli operatori che assistono persone con demenza, sia in strutture residenziali che a domicilio. Guidati dal Dott. Stefano Serenthà, medico geriatra e formatore con vasta esperienza sia in ambito ospedaliero che residenziale, i partecipanti esploreranno l’Approccio Capacitante®. Questo metodo enfatizza l’importanza della comunicazione consapevole come strumento di cura, migliorando la relazione con il paziente e facilitando la gestione dei sintomi comportamentali nelle fasi avanzate della malattia. La mobilizzazione del paziente fragile Il secondo corso, intitolato “La mobilizzazione del paziente fragile”, si terrà presso l’Hospice Il Nespolo di Airuno (LC) nelle date del 17 aprile e del 22 maggio 2025. Questo percorso formativo è rivolto a medici, infermieri e operatori sociosanitari interessati ad approfondire le tecniche di mobilizzazione dei pazienti non autosufficienti o in fase avanzata di malattia. L’obiettivo principale è garantire il benessere del paziente, prevenendo complicanze legate all’immobilità, e assicurare la sicurezza degli operatori durante le manovre assistenziali. Il corso è curato dalla docente Manuela Perego, fisioterapista presso la RSA Villa Cedri di Merate. Suicidio medicalmente assistito: cosa ne pensiamo?Questo il tema del terzo corso in programma il 21 maggio e 6 ottobre 2025, tra i più delicati e complessi. In un contesto normativo e sociale in evoluzione, questo corso offre una panoramica completa sugli aspetti etici, normativi e relazionali legati al suicidio assistito. Docenti esperti come Dott.ssa Cristina Sonia Ambroset, psicologa, criminologa e formatrice, e Dott. Luciano Orsi, medico palliativista, guideranno i partecipanti in una riflessione multidisciplinare. Tutti i corsi prevedono il rilascio di crediti ECM per le professioni sanitarie e necessitano di una presenza minima dell’80% delle ore previste per il riconoscimento dei crediti. La Scuola di Formazione Fabio Sassi continua nel suo impegno a promuovere una cultura di assistenza e rispetto per ogni persona fragile, offrendo percorsi formativi di alta qualità per i professionisti del settore sanitario. Iscrizioni e informazioni Per maggiori dettagli sui programmi dei corsi e sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare la Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), dal a lunedì a venerdì (dalle ore ore 9-14) al seguente numero 333 4737281 o mandando una mail a scuola@fabiosassi.it Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “La mobilizzazione del paziente fragile” > Clicca qui Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Il paziente con demenza: evoluzione e strategie di contenimento dei sintomi comportamentali” > Clicca qui Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Suicidio medicalmente assistito: cosa ne pensiamo?” > Clicca qui