A Osnago i Death Café: incontri per aprire uno spazio di dialogo su vita e morte

EVENTI Spazio Aperto di Osnago avvia un ciclo di Death Café: tre appuntamenti aperti e informali dedicati a un tema che spesso resta ai margini delle conversazioni pubbliche – la morte – e, con essa, tutto ciò che riguarda il limite, la vulnerabilità, la malattia e la vecchiaia. Per l’Associazione Fabio Sassi, che ogni giorno accompagna persone e famiglie nel percorso delle cure palliative, è importante dare visibilità a iniziative che promuovono ascolto, consapevolezza e comunità: contesti rispettosi in cui poter nominare anche ciò che, per timore o pudore, tendiamo a evitare. Il Death Café è uno spazio senza giudizio, dove ciascuno può portare domande, pensieri, timori e riflessioni, lasciando che il dialogo si sviluppi in modo naturale, in un clima accogliente. Non si tratta di “trovare risposte” o di semplificare il dolore, ma di restituire spazio alle parole. Perché parlare di morte è anche un modo per parlare di vita: delle relazioni che contano, delle scelte, della cura, di ciò che desideriamo non perdere quando la fragilità entra nella quotidianità. Gli incontri sono condotti dalla dottoressa Laura Campanello, filosofa e life coach con cui la nostra Associazione collabora. Nel presentare l’iniziativa, Laura Campanello invita a rimettere in circolo un lessico e un pensiero che, come società, abbiamo progressivamente perso: «Proviamo ad uscire dall’analfabetismo in cui siamo finiti nei confronti della morte, per riappropriarci di riflessioni, dialoghi, gesti, riti che ci aiutino a sentirci meno smarriti e soli». Nel lavoro quotidiano di cura incontriamo spesso un bisogno che va oltre l’assistenza sanitaria: non sentirsi soli quando la fragilità entra nella vita. Iniziative come questa possono contribuire ad aprire spazi di presenza e condivisione, dove le domande non vengono chiuse in fretta, ma accolte con rispetto.   Informazioni e iscrizioni Date: 4 febbraio – 1 aprile – 13 maggio (ore 20.45) Luogo: Spazio Aperto, via Roma 6, Osnago (LC) Partecipazione: gratuita, iscrizione richiesta Iscrizioni: tramite QR code in locandina oppure scrivendo a spazio.aperto.osnago@gmail.com

Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte: grazie allo Studio Cereda per il progetto donato all’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE Ci sono sostegni che si vedono subito e altri che lavorano “dietro le quinte”, ma sono altrettanto decisivi perché rendono possibile ciò che, altrimenti, resterebbe un’intenzione. Nel cammino della campagna “Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte”, dedicata alla sostituzione dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo di Airuno, desideriamo oggi esprimere un ringraziamento pubblico e sentito allo Studio Cereda di Merate: l’architetto Giuseppe Cereda, con l’ingegner Luca Cereda e l’architetto Daniele Ripamonti, hanno scelto di mettere a disposizione dell’Associazione – a titolo completamente gratuito – la parte più complessa e tecnica dell’intervento. Parliamo di un lavoro sostanziale: progettazione, predisposizione della documentazione, elaborazione del bando e degli atti necessari per la gara, direzione del cantiere, coordinamento della sicurezza e tutte le attività connesse. Un contributo professionale che rappresenta un supporto concreto e altamente qualificato per l’Associazione. Questa scelta ha un peso particolare perché l’intervento non riguarda soltanto “cambiare finestre”. Significa incidere su aspetti fondamentali della vita quotidiana in Hospice: comfort degli ambienti, efficienza energetica e isolamento. In un luogo di cura come Il Nespolo, anche la qualità degli spazi è parte dell’accoglienza: migliorarli vuol dire prendersi cura, con rispetto e responsabilità, delle persone accolte e delle loro famiglie. Il percorso progettuale, avviato già a partire dal 2022 con le prime verifiche sullo stato dell’edificio, ha evidenziato la necessità di programmare un intervento di manutenzione straordinaria per la sostituzione degli attuali serramenti. Un iter che ha richiesto competenza e attenzione anche perché l’Hospice è ospitato in un edificio sottoposto a vincolo monumentale. Per questo, il confronto con la Soprintendenza è stato un passaggio imprescindibile. Oggi l’iter è prossimo alla conclusione: a seguito degli accordi con i funzionari competenti, è stato condiviso l’orientamento di mantenere le stesse specchiature e la resa estetica dei serramenti originali, riproponendo una struttura lignea a taglio termico dotata di vetro basso emissivo. Una scelta che tiene insieme tutela del valore architettonico e prestazioni contemporanee, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dell’edificio senza modificarne l’identità. Nel frattempo, stiamo predisponendo – con il supporto dello Studio Cereda – tutta la documentazione necessaria per l’espletamento della gara d’appalto, che sarà avviata nelle prossime settimane. Si tratta di un passaggio previsto dalla normativa: Il Nespolo, infatti, essendo una struttura accreditata con Regione Lombardia, è tenuto a seguire la procedura dell’ente pubblico per l’affidamento dei lavori. Anche questo aspetto conferma quanto sia essenziale una regia tecnico-progettuale accurata: garantisce trasparenza, correttezza procedurale e solidità dell’intervento. “Questo progetto è un investimento per l’Hospice e per tutta la comunità: la cura passa anche attraverso i luoghi”, sottolinea Giancarlo Ferrario, Presidente dell’Associazione Fabio Sassi. “Ringraziamo lo Studio Cereda per aver scelto di donarci un lavoro complesso e determinante: competenza, responsabilità e attenzione messe al servizio delle persone più fragili e di un presidio di cura che appartiene a tutto il territorio”. La campagna “Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte” ha avuto un iter importante e partecipato, grazie al contributo di tante persone, realtà e istituzioni che hanno scelto di esserci. In questo percorso, anche il lavoro tecnico e progettuale è un tassello fondamentale: perché rende realizzabile, con serietà e qualità, ciò che la comunità ha deciso di sostenere. Nei prossimi aggiornamenti condivideremo l’evoluzione dei passaggi operativi e, con la stessa trasparenza che ha accompagnato l’intera campagna, anche la rendicontazione dei fondi raccolti e gli step successivi del progetto.

La relazione che cura: percorso di supervisione e formazione continua 2026 per i volontari della Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Accompagnare una persona nel tratto più fragile della vita significa entrare in relazione con rispetto, ascolto e responsabilità. È da questa consapevolezza che l’Associazione Fabio Sassi rinnova per il 2026 il percorso di supervisione e formazione continua rivolto ai suoi volontari, un programma annuale che pone al centro la relazione di cura come strumento fondamentale per garantire dignità alla fine della vita.  La formazione non rappresenta un momento accessorio dell’esperienza di volontariato, ma una condizione essenziale per operare con competenza, equilibrio emotivo e serenità. Per questo il percorso 2026 accompagna i volontari lungo tutto l’anno, offrendo occasioni strutturate di confronto, aggiornamento e crescita personale, in dialogo costante con l’équipe curante e con l’esperienza quotidiana vissuta accanto ai malati e alle loro famiglie.  Il programma si articola a partire dagli incontri di supervisione in Hospice, dedicati ai volontari di Assistenza e Accoglienza. Questi appuntamenti offrono uno spazio protetto di ascolto e rielaborazione delle esperienze, utile per affrontare le complessità emotive del servizio e rafforzare la relazione d’aiuto. Gli incontri si terranno presso l’Hospice Il Nespolo nel corso dell’anno con un momento di chiusura condivisa.  Accanto alla supervisione, il programma 2026 prevede incontri di formazione mirati, rivolti a specifici gruppi di volontari o all’intera comunità associativa, per approfondire temi centrali del prendersi cura.  Il percorso formativo del 2026 si apre anche al confronto nazionale, con la partecipazione a due importanti appuntamenti: il XXII Convegno Nazionale dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto e il XXXIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative. Essere volontari significa scegliere di mettersi in relazione con l’altro in modo autentico, imparare ad ascoltare e a riconoscere i limiti e le possibilità di ogni gesto. La formazione continua è ciò che permette a questo impegno di restare consapevole nel tempo. Per questo l’Associazione Fabio Sassi rinnova anche nel 2026 il proprio investimento nella crescita dei volontari, accompagnandoli in un percorso che non trasmette solo informazioni, ma costruisce relazioni e senso profondo del prendersi cura.  È richiesta una frequenza minima pari all’80% dei corsi proposti per garantire una partecipazione completa e condivisa. I dettagli organizzativi e il materiale informativo saranno forniti ai partecipanti.  Per ulteriori informazioni e iscrizioni:
  📧 volontari@fabiosassi.it
 – scuola@fabiosassi.it 📞 039.9945222 – 039.9900871 

Caregiver: punti di riferimento utili nel territorio di Merate e Lecchese per orientamento, ascolto e supporto

ASSOCIAZIONE Al convegno “La Vita Accanto” è emerso un messaggio chiaro: chi si prende cura ogni giorno di un familiare fragile non dovrebbe mai sentirsi solo. Il caregiver familiare si confronta spesso con un carico complesso, fatto di scelte pratiche, gestione della quotidianità, fatiche emotive e bisogni assistenziali che cambiano nel tempo. In molti casi, a rendere tutto più difficile non è solo la situazione di cura in sé, ma la mancanza di informazioni immediate e di riferimenti affidabili a cui rivolgersi. Da sempre, l’Associazione Fabio Sassi lavora per rafforzare la rete di prossimità e di supporto attorno alle fragilità del territorio. Un impegno che affonda le radici nel 1989, quando l’Associazione ha iniziato ad affiancare l’assistenza domiciliare nelle cure palliative in collaborazione con i servizi dell’Ospedale di Merate, e che negli anni si è consolidato attraverso la gestione dell’Hospice Il Nespolo di Airuno e il supporto a percorsi dedicati anche a persone affette da SLA. In questa prospettiva di ascolto e dialogo continuo con la comunità si collocano anche iniziative di orientamento come lo Sportello DAT a Merate, nato per offrire informazioni sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento. Oggi il tema del caregiver è destinato a diventare sempre più centrale: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie cronico-degenerative rendono la figura del caregiver un presidio fondamentale per la qualità della vita delle persone fragili. Un ruolo strategico, che tuttavia è ancora spesso sottovalutato e non sostenuto in modo adeguato, nonostante l’impatto che può avere sul benessere della persona assistita e su quello di chi se ne prende cura. In quest’ottica, e con l’obiettivo di rendere più accessibili i riferimenti già presenti sul territorio, vengono di seguito raccolti alcuni servizi utili per orientamento, ascolto e supporto.   SIM – Sportello Informativo Multiservizi (Merate) Il SIM è uno spazio di ascolto e orientamento per muoversi tra servizi sociali, sanitari e pratiche assistenziali. Sito web: retesalute.net Sede: Merate, Palazzina Cristina Trivulzio Belgiojoso, Viale Garibaldi 17 Telefono: 039 6165965 Email: sim.ambitomerate@retesalute.net   PUA – Punto Unico di Accesso nelle Case di Comunità Il PUA è il primo riferimento sanitario nelle Case di Comunità: aiuta a leggere i bisogni, attivare i servizi e supportare la continuità assistenziale. Informazioni e sedi: https://www.asst-lecco.it/territorio/case-di-comunita/   Auser Paderno d’Adda – Sportello “Con voi per loro” Un punto di sostegno per i caregiver familiari che offre ascolto, informazioni, orientamento e confronto. Servizio attivo presso Auser Paderno d’Adda Telefono: 039 9515723 Email: auser@auserpaderno.it   Portale ATS https://assistereinfamiglia.org/ è un portale che raccoglie risorse, guide e strumenti utili per assistere un proprio caro a domicilio, con indicazioni pratiche e materiali di supporto.   Rendere visibili e accessibili questi riferimenti significa contribuire a un approccio più integrato e consapevole alla fragilità, in cui famiglie, servizi e realtà del territorio possano operare con maggiore continuità e coordinamento. In questa direzione si inserisce l’impegno dell’Associazione Fabio Sassi: promuovere cultura della cura, favorire l’orientamento ai servizi e rafforzare la collaborazione tra i diversi attori, affinché il supporto ai caregiver non sia lasciato alla sola dimensione privata, ma riconosciuto come una responsabilità condivisa della comunità.

“Una Question Delicada”: a Monticello Brianza una serata di teatro a sostegno dell’Associazione Fabio Sassi

EVENTI Ci sono serate in cui il teatro è molto più di uno spettacolo: diventa un modo semplice e concreto per esserci. È questo il senso di “Una Question Delicada”, commedia brillante in due atti portata in scena dagli Amici del Teatro e dello Sport a Monticello Brianza, nel ricordo di Alice. Un appuntamento pensato per ritrovarsi, condividere tempo e sorrisi e trasformare la presenza in un gesto di vicinanza verso chi ogni giorno si prende cura delle persone nella fase più delicata della vita. Per l’Associazione Fabio Sassi, iniziative come questa hanno un valore speciale perché raccontano una verità che conosciamo bene: la cura vive anche nella comunità, nella partecipazione, nella rete di relazioni che sostiene il lavoro quotidiano dell’Hospice Il Nespolo e l’accompagnamento delle persone e delle loro famiglie. La solidarietà non passa solo dai grandi eventi, ma anche dalle occasioni in cui un territorio sceglie di unirsi, con discrezione, per sostenere un servizio essenziale. Lo spettacolo andrà in scena sabato 17 gennaio 2026 alle ore 21.00 e domenica 18 gennaio 2026 alle ore 15.00 presso il Salone dell’Oratorio San Luigi di Monticello Brianza, in Via XXIV Maggio 6. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato della serata sarà devoluto a favore dell’Associazione Fabio Sassi e della Scuola materna “Luigi e Teresa Bocconi”. È un modo concreto per sostenere attività e progetti che generano valore per l’intera comunità, a partire dall’assistenza e dalle cure palliative fino al supporto alle famiglie. La partecipazione prevede prenotazione obbligatoria: è possibile riservare il proprio posto online al seguente link. Per informazioni sono disponibili anche i contatti dedicati: Ernesto (339 6154964) e Chiara (333 2449263). Ringraziamo gli Amici del Teatro e dello Sport per aver scelto di affiancare il nostro impegno con un’iniziativa che unisce leggerezza e responsabilità, cultura e prossimità. Partecipare significa contribuire in modo diretto a un’idea di cura che non lascia indietro nessuno e che continua a vivere grazie alla presenza di tante persone, associazioni e realtà del territorio.

FIPSAS Lecco sostiene l’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE C’è un modo semplice e concreto di restare accanto: trasformare il tempo, l’impegno e la passione di una comunità in un gesto di cura per un’altra comunità. Anche quest’anno la sezione lecchese di FIPSAS – Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee ha scelto di sostenere l’Associazione Fabio Sassi e l’Hospice Il Nespolo con una donazione di 1.150 euro, frutto delle attività portate avanti dai volontari nel corso dell’anno. La consegna è avvenuta in Comune a Imbersago, alla presenza del Sindaco Fabio Vergani, in un incontro che è stato soprattutto occasione di dialogo e riconoscenza. Nel suo intervento, il Presidente Stefano Simonetti ha richiamato il valore delle cure palliative e il ruolo dell’Hospice nel prendersi cura delle persone con malattie inguaribili e delle famiglie nei momenti più delicati, ricordando come questa esperienza abbia toccato da vicino anche la comunità dei volontari. Il Sindaco ha sottolineato l’importanza dell’Hospice per il territorio e la qualità di un servizio che, da anni, rappresenta un punto di riferimento non solo sanitario, ma umano e sociale. Per l’Associazione Fabio Sassi, donazioni come questa significano continuità: la possibilità di sostenere ogni giorno, con discrezione e competenza, la cura e l’accompagnamento, senza lasciare sole le famiglie. “A nome dell’Associazione Fabio Sassi e di tutte le persone che ogni giorno vivono l’Hospice Il Nespolo – dichiara il presidente Giancarlo Ferrario – desidero ringraziare FIPSAS Lecco per questa donazione e, soprattutto, per la continuità con cui sceglie di esserci. Sono gesti che fanno la differenza perché diventano cura concreta, vicinanza reale, sostegno per chi attraversa un tempo fragile.»

La Fondazione Costruiamo il Futuro sostiene l’Associazione Fabio Sassi con un contributo di 3.000 euro

ASSOCIAZIONE Desideriamo ringraziare la Fondazione Costruiamo il Futuro per la donazione assegnata alla nostra Associazione nell’ambito del Premio Costruiamo il Futuro dedicato alle province di Lecco e Monza e Brianza. Alla nostra realtà è stato riconosciuto un contributo di 3.000 euro. Questo sostegno è importante non solo per l’aiuto economico in sé, ma per ciò che rappresenta: un segnale di fiducia verso il lavoro quotidiano del volontariato e del terzo settore, e un invito a continuare a costruire alleanze concrete intorno alle fragilità. In un contesto in cui i bisogni aumentano e spesso restano invisibili, iniziative come questa riconoscono il valore di chi, ogni giorno, si impegna per integrazione, inclusione e assistenza.  Il contributo della Fondazione andrà a rafforzare le attività che portiamo avanti accanto alle persone malate e alle loro famiglie, nel solco della nostra missione: garantire ascolto, presenza e cura, con attenzione alla dignità e alla qualità del tempo. È anche grazie a gesti come questo se possiamo continuare a prenderci cura, con serietà e continuità, di ciò che conta davvero. A nome dell’Associazione Fabio Sassi, dell’équipe e di tutti i volontari, rinnoviamo il nostro grazie alla Fondazione Costruiamo il Futuro e a tutti i partner che rendono possibile questo Premio.

22 dicembre: Concerto di Natale “Green Gospel” a sostegno dell’Hospice Il Nespolo

EVENTI Nel tempo del Natale, la musica può diventare un modo semplice e autentico per stare insieme e, nello stesso gesto, sostenere qualcosa di molto concreto. Per questo con piacere segnaliamo il Concerto di Natale “Green Gospel”, in programma lunedì 22 dicembre 2025 alle ore 21.00 presso il Convento di Sabbioncello, a Merate. Sarà una serata di voci, emozioni e condivisione pensata per sostenere l’Hospice Il Nespolo, all’interno della campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”: il progetto che abbiamo avviato per la sostituzione dei serramenti dell’Hospice. Un intervento importante, perché riguarda la qualità quotidiana degli spazi in cui accogliamo persone e famiglie nei momenti più delicati: più comfort, più protezione, più calore, e quindi un’ospitalità ancora più attenta e dignitosa. L’ingresso al concerto è a offerta libera e il ricavato sarà interamente destinato al progetto. Al termine della serata è previsto anche un momento conviviale con un brindisi nel chiostro, per scambiarsi gli auguri e sentirsi parte di una comunità che sceglie di esserci. Gli ingressi saranno consentiti fino al raggiungimento della capienza massima della Chiesa. Per questo, per chi lo desidera, è possibile confermare la propria presenza compilando il form disponibile a questo link: https://prolocomerate.org/gospel/ Vi aspettiamo: perché un canto, a volte, è anche un modo per accendere una luce. E farla durare.

BenEssere Caregiver: un percorso di incontri dedicato a chi si prende cura

EVENTI Prendersi cura ogni giorno di una persona con disabilità o non autosufficiente significa gestire bisogni concreti, decisioni delicate e, spesso, anche un peso emotivo che non sempre trova spazio per essere condiviso. È proprio per questo che segnaliamo con piacere “BenEssere Caregiver”, il percorso di incontri promosso dall’Ambito Territoriale Sociale di Merate e da ASST Lecco – Distretto di Merate, in collaborazione con il Centro per la Famiglia. È un’iniziativa che sentiamo particolarmente vicina ai temi della nostra Associazione: mettere al centro la fragilità, sostenere le famiglie, aiutare le persone a orientarsi tra i servizi e a non sentirsi sole nel percorso di cura. Parlare di rete, tutele e strumenti disponibili significa infatti rafforzare quella comunità che, anche nelle cure palliative, fa la differenza: una comunità capace di ascoltare, accompagnare e prendersi cura. Gli incontri sono gratuiti e aperti alla cittadinanza, e alternano momenti informativi a spazi di confronto, per conoscere meglio la rete dei servizi e trovare risposte pratiche alle domande che spesso emergono nel quotidiano. “La rete dei servizi integrati per la disabilità e la non autosufficienza” è il titolo dell’appuntamento di martedì 16 dicembre 2025 presso la Sala Civica Teodolinda (Piazzetta Teodolinda 23, Missaglia). Il percorso proseguirà poi il 17 febbraio 2026 a Osnago, con un incontro dedicato ad amministratore di sostegno e trust. Chi si prende cura non dovrebbe mai essere lasciato solo. Informarsi, fare rete, riconoscere i propri bisogni e trovare un luogo in cui confrontarsi è già una forma di tutela e di respiro. Per questo invitiamo chi è interessato a partecipare: ogni occasione di ascolto e orientamento è un passo in più verso una comunità più attenta, più competente e più umana — capace di restare accanto alla fragilità, davvero.

Confindustria sceglie Il Nespolo: una donazione per “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”

EVENTI All’Hospice Il Nespolo di Airuno la cura passa anche attraverso i luoghi: una stanza luminosa, una finestra che affaccia sul giardino, un ambiente silenzioso e protetto possono fare la differenza nei giorni più fragili. In questo cammino di attenzione alle persone e agli spazi si inserisce la scelta di Confindustria Lecco e Sondrio e Confindustria Como e Confindustria, che in occasione della loro Cena di Natale benefica hanno destinato un importante sostegno al progetto “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”, nato proprio per rendere l’Hospice ancora più accogliente. Durante la serata tenutasi il 1° dicembre, ospitata al Teatro Sociale di Como, imprenditrici, imprenditori e rappresentanti delle Istituzioni hanno contribuito a raccogliere una donazione significativa, veicolata alla nostra Associazione attraverso la Fondazione Comunitaria del Lecchese. Il progetto “Un’altra luce, lo stesso orizzonte” prevede la sostituzione dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo, per migliorare il comfort degli ambienti e l’efficienza energetica della struttura. È un intervento concreto, che permetterà a pazienti e familiari di vivere spazi ancora più luminosi, protetti e rispettosi dell’ambiente. “Sapere che il mondo delle imprese guarda all’Hospice Il Nespolo come a un bene della comunità è per noi un grande incoraggiamento”, sottolinea Giancarlo Ferrario, Presidente dell’Associazione Fabio Sassi OdV. “La donazione legata alla Cena di Natale di Confindustria Lecco e Sondrio e Confindustria Como ci aiuta a portare avanti il progetto ‘Un’altra luce, lo stesso orizzonte’ e, soprattutto, ci ricorda che non siamo soli nel prenderci cura delle persone più fragili. A tutte e a tutti va il nostro grazie di cuore” aggiunge Fedele Goretti, segretario dell’Associazione che ha preso parte alla serata congiuntamente al Presidente. L’Associazione Fabio Sassi continuerà nei prossimi mesi la raccolta fondi a sostegno di questo intervento, con l’impegno di rendicontare in modo trasparente l’utilizzo delle risorse e di trasformare la generosità ricevuta in stanze più belle, luce nuova e vicinanza concreta per chi attraversa l’ultima parte del proprio cammino di vita. Per approfondire il progetto “Un’altra luce, lo stesso orizzonte” e scoprire come sostenerci clicca qui.