EDUS: 40 partecipanti ai due incontri dedicati alla comunicazione nei momenti difficili

ASSOCIAZIONE EVENTI FORMAZIONE «Maggiore consapevolezza del mio ruolo nella crescita emotiva degli studenti». È una delle riflessioni lasciate da chi ha partecipato ai due incontri di “Ne possiamo parlare? L’importanza della comunicazione nei momenti difficili”, promossi dall’Associazione Fabio Sassi insieme ad ACMT OdV-ETS. Una frase che racconta bene il senso del percorso: non fornire risposte pronte, ma aiutare chi ogni giorno è accanto ai ragazzi a sentirsi più preparato nell’affrontare anche quei temi che spesso mettono in difficoltà gli adulti per primi. Durante gli appuntamenti del 7 settembre all’Istituto Greppi di Monticello Brianza e del 9 settembre a Lecco, il confronto ha toccato fragilità, malattia, perdita, lutto e comunicazione con gli adolescenti. Temi delicati, ma che fanno parte della vita e che inevitabilmente entrano anche nelle aule scolastiche. Tra le considerazioni raccolte al termine degli incontri c’è chi ha sottolineato di voler portare nel proprio lavoro una maggiore “apertura e serenità nel parlare di tutti gli argomenti, anche quelli più difficili da affrontare”. Un altro partecipante ha evidenziato un aspetto particolarmente importante: la necessità di creare prima un ambiente aperto, nel quale ragazzi e adulti possano sentirsi liberi di parlare, senza aspettare che sia una situazione di emergenza a rendere necessario il confronto. È forse proprio questo uno degli insegnamenti più significativi emersi dai due pomeriggi: la relazione educativa si costruisce nel tempo, creando fiducia e disponibilità all’ascolto prima ancora che arrivi una domanda difficile. A confermare l’interesse verso questi temi è stata anche la partecipazione: 40 persone complessivamente, provenienti da numerosi istituti e realtà educative del territorio, con professionalità e discipline molto diverse tra loro. Docenti di lettere, matematica, scienze, filosofia, lingue, arte, religione, insegnanti di sostegno, educatori e altri professionisti hanno condiviso esperienze e punti di vista differenti. Una varietà che mostra quanto la crescita emotiva dei ragazzi non possa essere affidata a una sola figura o disciplina, ma riguardi l’intera comunità educativa. Per l’Associazione Fabio Sassi, i due incontri rappresentano un ulteriore passo nel percorso di educazione alla solidarietà e diffusione della cultura della cura, con l’obiettivo di portare questi temi sempre più vicino ai giovani e a chi li accompagna ogni giorno. Perché non sempre servono le parole perfette. A volte serve soprattutto creare le condizioni perché una domanda possa essere fatta.  

Un grazie a don Venanzio per gli anni trascorsi accanto all’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE Per molti anni don Venanzio Viganò è stato una presenza preziosa nella vita dell’Hospice Il Nespolo di Airuno e dell’Associazione Fabio Sassi. Nel suo servizio di cappellano ha accompagnato con competenza, dedizione e grande disponibilità gli ospiti dell’Hospice e le loro famiglie, offrendo ascolto, vicinanza e conforto nei momenti più delicati. Una presenza discreta, capace di entrare in relazione con le persone rispettandone sensibilità, tempi e bisogni. Nel corso degli anni don Venanzio ha costruito legami significativi anche con l’équipe degli operatori e con i volontari, diventando parte della quotidianità dell’Hospice e contribuendo, attraverso il dialogo e la condivisione, a quella dimensione di cura che considera la persona nella sua interezza. Il suo contributo all’Associazione è passato anche attraverso le pagine di Informa, il notiziario della Fabio Sassi, dove ha curato nel tempo la rubrica dedicata alla Spiritualità, offrendo riflessioni capaci di accompagnare lettori e comunità sui temi della vita, della fragilità e della relazione. Dopo quindici anni di servizio nella comunità di Aizurro di Airuno, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre don Venanzio inizierà una nuova fase del proprio ministero, affiancando il responsabile della Comunità Pastorale di Bollate. Per l’Associazione Fabio Sassi questo passaggio rappresenta quindi anche il momento per esprimere un ringraziamento sincero per il lungo percorso condiviso. Grazie, don Venanzio, per il tempo donato, per l’ascolto, per le parole e per la disponibilità con cui sei stato vicino agli ospiti, alle loro famiglie e a tutte le persone dell’Hospice Il Nespolo. Da parte dell’Associazione Fabio Sassi, degli operatori e dei volontari, un caro saluto e i migliori auguri per il nuovo cammino che lo attende.

45ª Sgambata Verderese: il 20 settembre una giornata di sport e solidarietà

ASSOCIAZIONE EVENTI Una mattinata all’aria aperta, tra movimento, territorio e solidarietà. Domenica 20 settembre 2026 si terrà a Verderio la 45ª Sgambata Verderese, evento ludico-motorio aperto a tutti, organizzato da A.S.D. ABC… Sport in collaborazione con la Podistica Verderio e con il patrocinio del Comune di Verderio. I partecipanti potranno scegliere tra tre percorsi di 7, 14 e 20 chilometri, che attraverseranno il Parco P.A.N.E. e il Parco Adda Nord, con partenza libera dalle 7.30 alle 9.00. Il ritrovo è previsto presso la Palestra Comunale di Verderio, in via Caduti della Libertà 56. La giornata sarà anche un’occasione per sostenere concretamente le attività dell’Associazione Fabio Sassi: parte del ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto all’Associazione e all’Hospice Il Nespolo, contribuendo ai servizi di cura, assistenza e accompagnamento rivolti alle persone con malattie inguaribili e alle loro famiglie. Un gesto che unisce sport e vicinanza, trasformando ogni passo in un piccolo contributo alla cura. Informazioni utili Domenica 20 settembre 2026Ritrovo: Palestra Comunale di VerderioVia Caduti della Libertà 56 Partenza libera: dalle 7.30 alle 9.00Percorsi: 7 km, 14 km e 20 kmPremiazione gruppi: ore 10.30Chiusura manifestazione: ore 13.00 Le iscrizioni per i gruppi chiuderanno sabato 19 settembre alle ore 18.00, mentre per i singoli sarà possibile iscriversi fino alle 9.00 di domenica 20 settembre. Per iscrizioni e informazioni:333 8605605podisticaverderio@gmail.com L’Associazione Fabio Sassi ringrazia gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che sceglieranno di partecipare a questa giornata di sport e solidarietà.

Aspetta, ti accompagno: due nuovi appuntamenti a Lecco e Nibionno

ASSOCIAZIONE EVENTI Il 18 e 19 settembre torna in scena la drammaturgia a più voci nata dal laboratorio teatrale dell’Associazione Fabio Sassi. Due serate per raccontare, attraverso il teatro, il significato dell’accompagnamento nelle cure palliative. Ci sono momenti in cui accompagnare significa soprattutto esserci: con una parola, un gesto, una presenza capace di restare accanto. Da questa esperienza nasce “Aspetta, ti accompagno. Drammaturgia a più voci sul bene di vivere e di morire”, lo spettacolo scritto e diretto da Daniela Ferranti e sviluppato a partire dal laboratorio teatrale dell’Associazione Fabio Sassi. Sul palco, volontari e operatori danno voce alle esperienze dell’accompagnamento nelle cure palliative, costruendo un racconto corale fatto di incontri, emozioni e riflessioni. Un modo diverso per avvicinarsi ai temi della cura, della fragilità e della relazione, attraverso un linguaggio capace di creare ascolto e confronto. A settembre lo spettacolo sarà protagonista di due nuovi appuntamenti sul territorio. Venerdì 18 settembre a Lecco Il primo appuntamento è in programma venerdì 18 settembre 2026 alle ore 21.00, presso il Teatro Centro Civico S. Pertini, in via dell’Eremo 28 a Lecco, di fronte all’Ospedale. La serata è organizzata dall’Associazione Fabio Sassi in collaborazione con ACMT OdV, Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, Comune di Lecco, ASST Lecco e Impresa Sociale Consorzio Girasole. L’ingresso è a offerta libera. Sabato 19 settembre a Nibionno, insieme all’inaugurazione della Panchina Arancione Il giorno successivo, sabato 19 settembre, “Aspetta, ti accompagno” arriverà a Tabiago di Nibionno, presso il Teatro Don O. Moneta, con inizio alle ore 20.45. Lo spettacolo sarà inserito in una serata che prenderà il via alle ore 20.00 in Piazza Caduti, davanti al Municipio, con l’inaugurazione della Panchina Arancione, voluta dall’Amministrazione comunale per mantenere viva l’attenzione sulla SLA e sulla quotidianità delle persone che ne sono colpite e delle loro famiglie. Dopo l’inaugurazione è previsto un momento conviviale aperto alla cittadinanza, seguito dal trasferimento a piedi verso il teatro. Al termine dello spettacolo si terrà un momento di confronto con il pubblico e l’intervento del dottor Andrea Millul, medico palliativista. Anche per l’appuntamento di Nibionno l’ingresso è a offerta libera. Il progetto teatrale “Aspetta, ti accompagno” è stato realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura. Per maggiori informazioni:volontari@fabiosassi.it Due occasioni per incontrarsi e riflettere, attraverso il teatro, su cosa significhi accompagnare una persona nei momenti più delicati della vita.

Due iniziative solidali con “I Bagai di Binari” a sostegno dell’Associazione Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE EVENTI Due appuntamenti estivi all’insegna della partecipazione, della convivialità e della solidarietà, entrambi organizzati dall’Associazione “I Bagai di Binari” a sostegno dell’Associazione Fabio Sassi. Le iniziative si svolgeranno il 12 e il 14 agosto 2026 e offriranno due diverse occasioni per trascorrere del tempo insieme e contribuire concretamente alle attività dell’Associazione. 12 agosto: burraco in giallo di solidarietà Il primo appuntamento è in programma mercoledì 12 agosto alle ore 20.00, in occasione di Gelatiamo in Piazza ed è organizzato in collaborazione con l’Auser di Cernusco Lombardone. La serata prevede un burraco in giallo di solidarietà a favore del progetto di Pet Therapy della Fabio Sassi. La quota di partecipazione è di 10 euro e comprende anche una coppetta di gelato Dulcibus. Al termine del torneo è prevista una piccola premiazione per i primi sei classificati. Chi lo desidera potrà inoltre lasciare un contributo aggiuntivo a favore dell’Associazione Fabio Sassi. Per le iscrizioni è possibile contattare via WhatsApp i numeri: 366 1271250 (Bagai di Binari) o 366 7305749 (Agostino – Auser) 14 agosto: Ferragosto in Piazza Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 14 agosto 2026 in Piazza Enrico da Cernusco, a Cernusco Lombardone. La serata, organizzata in convenzione con il Comune di Cernusco Lombardone, proporrà musica dal vivo, cena e momenti di convivialità. Per la cena saranno disponibili paella, sangria e, in alternativa, pizza, nonché gelati, dolci e drink. Dalle 20.00 alle 21.30 si esibirà Elena Bozzon della Vocal Studio Academy, mentre dalle 21.30 la serata proseguirà con il DJ set di Carlo Esse. Il ricavato della serata sarà devoluto all’Associazione Fabio Sassi. Durante l’evento sarà inoltre organizzata una piccola sottoscrizione a premi. La prenotazione per la cena è obbligatoria entro martedì 11 agosto 2026. Per informazioni e prenotazioni: WhatsApp: 366 1271250 E-mail: ibagaidibinari@libero.it In caso di pioggia, l’evento sarà annullato. Ringraziamo l’Associazione “I Bagai di Binari” per aver scelto ancora una volta di sostenere l’Associazione Fabio Sassi attraverso due iniziative capaci di unire il territorio e trasformare il tempo condiviso in un gesto concreto di solidarietà.  

La Scuola di Formazione Fabio Sassi compie vent’anni

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE La Scuola di Formazione dell’Associazione Fabio Sassi celebra vent’anni di attività.Un anniversario che racconta un percorso fatto di persone, progetti, collaborazioni e occasioni di confronto, nato dalla convinzione che la formazione sia una componente essenziale della cura.Fabio Sassi – Ricerca e Formazione, FSRF, è stata creata per diffondere la cultura delle cure palliative e sviluppare competenze professionali e umane nella cura delle persone fragili. Negli anni ha coinvolto medici, infermieri, operatori sociosanitari, psicologi, fisioterapisti, volontari, insegnanti, studenti e cittadini. Dall’esperienza sul campo alla formazioneLa storia della Scuola nasce insieme allo sviluppo delle attività dell’Associazione e dell’Hospice Il Nespolo.Come ricorda Emilio Zanmarchi, tra i fondatori dell’Associazione Fabio Sassi, la formazione si rivelò fin dall’inizio una leva indispensabile per mettere in comune «valori, procedure, tecniche e soprattutto obiettivi» tra tutte le persone impegnate accanto ai malati e alle loro famiglie.Da questa intuizione sono nati corsi per professionisti e volontari, progetti di sensibilizzazione, collaborazioni con il mondo universitario e un master universitario di primo livello che ha coinvolto operatori provenienti da tutta Italia.Elisabetta Imperiali, che partecipò alle prime fasi di sviluppo della Scuola, ricorda il lavoro necessario per trasformare un’idea ambiziosa in un progetto concreto:«Seguivo il sogno cercando di portarlo un po’ a terra. Ricordo i primi corsi, i contatti con l’Università e il master. Era bello vedere professionisti arrivare da tutta Italia e portare un soffio di vita anche là dove la vita si spegne».Uno dei punti di forza della Scuola è sempre stato il legame diretto tra la formazione e l’esperienza quotidiana dell’Hospice. Le domande e le situazioni incontrate sul campo entrano in aula, mentre quanto appreso durante i corsi può essere applicato nei luoghi reali della cura. Una Scuola aperta al territorioNel tempo la proposta formativa si è ampliata, coinvolgendo anche professionisti delle RSA, delle cure domiciliari e di altri servizi dedicati alle persone fragili.«La Scuola è una grande opportunità di approfondimento, ma soprattutto di confronto», spiega Valeria Marinari, referente della segreteria della Scuola di Formazione. «Permette agli operatori di mettere in relazione conoscenze, competenze ed esperienze maturate in diversi contesti di lavoro».Le collaborazioni sviluppate con gli enti del territorio hanno reso possibile una formazione sempre più condivisa e multidisciplinare, nella consapevolezza che l’approccio delle cure palliative possa offrire strumenti importanti anche al di fuori dell’hospice. Dalle scuole al cinema: costruire una cultura condivisaAccanto alla formazione professionale, la Scuola ha sviluppato numerosi progetti rivolti alla comunità.Tra questi, i percorsi nelle scuole dedicati ai temi della perdita, del lutto e della fragilità. Dall’esperienza di Hakuna Matata alle attività oggi proposte alle singole classi, l’obiettivo è aiutare bambini e ragazzi ad affrontare argomenti che fanno parte della vita, usando parole e strumenti adeguati alla loro età.I percorsi sostengono anche gli insegnanti, aiutandoli a trovare modalità rispettose e consapevoli per accompagnare gli studenti nei momenti più delicati.Un’altra esperienza significativa è CinETICA, il ciclo di cineforum che ha utilizzato il linguaggio del cinema per stimolare il confronto sui temi etici, sulle scelte di cura e sul fine vita. Il futuro della formazioneIl ventennale non rappresenta soltanto un traguardo, ma un nuovo punto di partenza.L’evoluzione dei bisogni assistenziali, delle cure domiciliari e dei servizi sociosanitari rende sempre più necessario creare luoghi nei quali professionisti, volontari e cittadini possano acquisire competenze e confrontarsi.La Scuola di Formazione Fabio Sassi continuerà quindi a investire nella qualità dei percorsi, nelle collaborazioni territoriali e nell’incontro tra sapere scientifico, esperienza e relazione.Perché formarsi significa imparare a curare meglio. Ma significa anche imparare ad ascoltare, accompagnare e riconoscere la dignità di ogni persona, fino alla fine. Guarda le video interviste

L’Associazione Fabio Sassi a FESTALPINA 2026: un’occasione di incontro con la comunità di Airuno

ASSOCIAZIONE L’Associazione Fabio Sassi ha partecipato a FESTALPINA 2026, la manifestazione promossa dalla Pro Loco Airuno presso l’Oratorio del paese, prendendo parte a due momenti dedicati all’incontro con la cittadinanza e con le realtà del territorio. Giovedì 23 luglio l’Associazione è stata presente con un proprio gazebo, così come altre organizzazioni di volontariato locali. È stata un’occasione importante per far conoscere le attività svolte ogni giorno accanto ai malati inguaribili e alle loro famiglie e per sensibilizzare le persone sui temi delle cure palliative, dell’accompagnamento e della dignità della persona. La partecipazione alla manifestazione si è conclusa domenica 26 luglio con “Ul Pranzèt de la Festa”, il pranzo conviviale organizzato dalla Pro Loco Airuno. L’Associazione Fabio Sassi ha preso parte all’iniziativa con il consigliere Fedele Goretti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni locali. Erano presenti, tra gli altri, il presidente della Pro Loco Airuno Thierry Averna, la vicepresidente Sara Longhi, il sindaco Gianfranco Lavelli, il presidente di AIDO Airuno Giovanni Ravasi, Roberto Bonacina e la signora Minarda. La presenza a FESTALPINA assume per l’Associazione un significato particolare: proprio ad Airuno ha sede l’Hospice Il Nespolo, luogo di cura e accoglienza che accompagna le persone nella fase avanzata della malattia e offre sostegno alle loro famiglie. Il Nespolo è una realtà profondamente legata alla comunità in cui opera. Il suo lavoro si fonda sulla competenza degli operatori, sull’impegno dei volontari e sulla collaborazione con istituzioni, associazioni e cittadini. Partecipare a un appuntamento come FESTALPINA significa quindi rafforzare una relazione già viva con il paese e incontrare le persone anche al di fuori dei luoghi della cura, in un contesto semplice e conviviale. Sono proprio queste occasioni a favorire una maggiore conoscenza delle cure palliative e a contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole e attenta alle fragilità. L’Associazione Fabio Sassi ringrazia la Pro Loco Airuno, i suoi volontari, le istituzioni, le associazioni presenti e tutte le persone che hanno incontrato i rappresentanti dell’Associazione durante la manifestazione. Un momento di festa che ha confermato, ancora una volta, il valore della vicinanza e della partecipazione.  

Daniele Lorenzet nominato coordinatore lombardo della Federazione Cure Palliative

ASSOCIAZIONE Daniele Lorenzet, già presidente e volontario dell’Associazione Fabio Sassi, è stato nominato il 13 luglio coordinatore regionale per la Lombardia della Federazione Cure Palliative. La nomina rappresenta un importante riconoscimento per il percorso maturato da Lorenzet nel mondo delle cure palliative, iniziato nel 2014 come volontario dell’Associazione Fabio Sassi e proseguito prima come responsabile dei volontari e successivamente come presidente. «Questa nomina rappresenta per me una grande responsabilità», commenta Lorenzet. «Il percorso svolto all’interno dell’Associazione mi ha permesso di imparare il valore dell’ascolto, della multidisciplinarietà e della relazione umana accanto alle persone più fragili».   Il ruolo del Coordinamento Regionale Lombardo Il Coordinamento Regionale Lombardo della Federazione Cure Palliative riunisce le 32 organizzazioni socie presenti in Lombardia e opera come punto di riferimento per lo sviluppo e il consolidamento delle reti regionali e territoriali. Tra le principali attività vi sono il raccordo con le istituzioni sanitarie, la promozione della formazione e della sensibilizzazione, il rafforzamento della collaborazione tra gli enti che assistono pazienti e familiari e la rappresentanza del Terzo Settore negli organismi regionali di coordinamento. Il Coordinamento lavora inoltre per valorizzare il volontariato, sostenerne la formazione e favorirne l’integrazione nei servizi. Tra i temi centrali rientra anche la sostenibilità degli hospice residenziali gestiti dalle associazioni e il riconoscimento economico delle giornate di degenza.   Le principali sfide per le cure palliative in Lombardia La Lombardia dispone di una rete di cure palliative particolarmente sviluppata, ma rimangono alcune importanti sfide da affrontare. È necessario favorire un accesso più precoce ai servizi, evitando che le persone vi arrivino soltanto nelle ultime fasi della malattia, e rendere l’offerta più omogenea tra i diversi territori regionali. Tra gli altri obiettivi indicati da Lorenzet vi sono il rafforzamento delle cure domiciliari, una maggiore integrazione delle cure palliative nelle RSA, il sostegno continuativo alle famiglie e ai caregiver e il superamento della carenza di medici palliativisti, infermieri, psicologi e altri professionisti qualificati. Sarà inoltre importante migliorare il collegamento tra ospedale, territorio e medicina generale, distribuire in maniera più equilibrata hospice, ambulatori ed équipe domiciliari e informare meglio i cittadini sulle modalità di accesso alla rete. Il monitoraggio dei servizi e delle differenze territoriali potrà essere sostenuto anche attraverso l’Osservatorio Cure Palliative della LIUC, promosso con il sostegno della Federazione Cure Palliative e partecipato anche dall’Associazione Fabio Sassi.   Il valore del volontariato e del Terzo Settore Nel nuovo incarico, Lorenzet porterà l’esperienza maturata direttamente accanto agli ospiti dell’Hospice Il Nespolo, ai loro familiari e ai volontari dell’Associazione. «Essere stato volontario, responsabile dei volontari e presidente mi ha permesso di conoscere da vicino la realtà delle cure palliative», spiega. «Queste esperienze mi consentiranno di confrontarmi con le istituzioni conoscendo concretamente i problemi e cercando soluzioni adeguate». Il volontariato e il Terzo Settore svolgono infatti un ruolo fondamentale nella rete, integrando il lavoro dei professionisti con un supporto umano, sociale e relazionale. I volontari non sostituiscono il personale sanitario, ma operano in maniera complementare dopo aver seguito una formazione specifica. La sfida futura sarà anche quella di ampliare il ruolo del volontariato, coinvolgendo persone capaci non soltanto di essere presenti negli hospice o a domicilio, ma anche di creare relazioni con il territorio, rappresentare i bisogni collettivi e attivare le risorse delle comunità.   Una nomina importante per l’Associazione e per il territorio La nomina assume un valore particolare per l’Associazione Fabio Sassi, che nel 1999, sotto la presidenza di Diana Mac William, è stata tra le associazioni fondatrici della Federazione Cure Palliative. Per il territorio lecchese e brianzolo rappresenta la possibilità di portare nei tavoli regionali l’esperienza sviluppata in oltre venticinque anni di attività. Nel nuovo ruolo, tuttavia, Lorenzet sarà chiamato a rappresentare in modo unitario tutte le 32 organizzazioni lombarde aderenti alla Federazione. «Alle famiglie desidero ricordare che le cure palliative parlano di vita, della qualità del tempo che resta e della possibilità di non essere soli», conclude. «Come diciamo da sempre nell’Associazione Fabio Sassi, il nostro compito è dare vita ai giorni e non giorni alla vita».

L’Associazione Fabio Sassi a FestAlpina 2.0: il 23 luglio saremo presenti con il nostro gazebo

ASSOCIAZIONE EVENTI Il 23 luglio l’Associazione Fabio Sassi sarà presente a FestAlpina 2.0, la manifestazione promossa da Pro Loco Airuno presso l’Oratorio di Airuno, in via Postale Vecchia 24. Per l’occasione, saremo tra le realtà di volontariato del territorio ospiti della serata, con un nostro gazebo: un’opportunità per incontrare cittadini, famiglie e partecipanti, raccontare più da vicino le attività dell’Associazione e condividere il nostro impegno quotidiano accanto ai malati inguaribili, alle loro famiglie e alla comunità. La partecipazione a FestAlpina 2.0 rappresenta un momento semplice ma importante per rafforzare il legame con il territorio e per far conoscere il valore del volontariato, della prossimità e della solidarietà concreta. Sarà anche l’occasione per rispondere a domande, raccogliere curiosità e incontrare chi desidera avvicinarsi alla vita dell’Associazione Fabio Sassi. La serata sarà aperta a tutti e pensata per vivere insieme l’estate ad Airuno in un clima conviviale. Dalle 19.00 saranno attivi pizzeria, cucina e bar, per cenare in compagnia e condividere un momento di festa. A partire dalle 21.30, la serata proseguirà con la musica live dei Giovani Wannabe, tribute band dei Pinguini Tattici Nucleari, offrendo ai presenti un’occasione per stare insieme, ascoltare musica e partecipare a un appuntamento che valorizza la comunità e le realtà che ogni giorno operano sul territorio. Vi aspettiamo al nostro gazebo: sarà un piacere salutarvi, incontrarvi e raccontarvi da vicino il lavoro dell’Associazione Fabio Sassi. Appuntamento giovedì 23 luglio, presso l’Oratorio di Airuno, in via Postale Vecchia 24.

“Un’altra luce, lo stesso orizzonte”: individuata l’impresa che realizzerà i nuovi serramenti dell’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE La campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”, promossa dall’Associazione Fabio Sassi per la sostituzione dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo di Airuno, entra ufficialmente nella sua fase operativa. Dopo il raggiungimento dell’obiettivo economico e la chiusura della raccolta fondi, la Commissione Esaminatrice ha concluso l’apertura e la valutazione delle offerte presentate nell’ambito della procedura di gara. Dall’esame della documentazione tecnica ed economica è risultata prima in graduatoria l’azienda Aprire srl di Calco. L’esito sarà ora formalizzato secondo l’iter previsto dall’Associazione Fabio Sassi. Nei prossimi giorni sarà sottoscritto il contratto con Aprire srl e verrà definito il cronoprogramma dell’intervento, condiviso con la Direzione Sanitaria dell’Hospice, affinché le attività di cantiere possano svolgersi senza interferire con l’assistenza e la cura dei pazienti. La valutazione delle offerte è stata condotta dalla Commissione Esaminatrice, composta da Giacomo Molteni, direttore amministrativo della Fabio Sassi, Nicola Piazza, responsabile dell’Ufficio Tecnico, e Giancarlo Ferrario, presidente dell’Associazione. «La gara si è svolta regolarmente, nel rispetto dell’iter previsto per l’Hospice Il Nespolo di Airuno. L’impresa vincitrice è stata selezionata sulla base della qualità tecnica ed economica dell’offerta presentata», ha dichiarato l’ing. Nicola Piazza, sottolineando la correttezza e la trasparenza del percorso. L’intervento sui serramenti rappresenta un passaggio importante per migliorare il comfort, la sicurezza e l’efficienza energetica degli ambienti dell’Hospice, rendendo gli spazi di cura più protetti, accoglienti e adeguati alle esigenze dei pazienti, dei familiari e degli operatori. Avviata nel maggio 2025, la campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte” ha raccolto 239.750 euro, superando l’obiettivo iniziale di 200.000 euro. Un risultato possibile grazie a una risposta corale del territorio e al sostegno della Fondazione Comunitaria del Lecchese, di imprese, associazioni, enti, cittadini e donatori privati. Con questo nuovo passaggio, le risorse raccolte grazie alla generosità della comunità potranno tradursi in un intervento concreto, orientato a migliorare la qualità degli spazi dell’Hospice Il Nespolo e a sostenere, ogni giorno, il lavoro di cura e accompagnamento dell’Associazione Fabio Sassi.