“Aspetta, ti accompagno”: la replica a Osnago

ASSOCIAZIONE Sabato 14 marzo 2026, alle ore 20.45, Spazio Fabrizio De André di Osnago (Via G. Matteotti 1) accoglierà la replica dello spettacolo teatrale “Aspetta, ti accompagno”, promosso dall’Associazione Fabio Sassi OdV e patrocinata dal Comune di Osnago. Dopo il debutto dello scorso dicembre, riportiamo in scena un lavoro nato dentro l’esperienza della cura e costruito insieme da volontari e operatori dell’Hospice Il Nespolo di Airuno, all’interno di un laboratorio guidato da Daniela Ferranti (educatrice alla teatralità, attrice e regista) e realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura. Per mesi il gruppo si è incontrato per esplorare il teatro come strumento di espressione, relazione e ascolto. Il palcoscenico è diventato uno spazio protetto in cui dare voce a ciò che spesso resta implicito nella cura: la presenza, l’attesa, la vicinanza, la capacità di restare accanto. In scena prende forma una drammaturgia corale, essenziale e concreta: parole, gesti e silenzi si alternano aprendo uno spazio di ascolto senza spiegazioni forzate e senza retorica. È un teatro che sta vicino, che lascia respirare le emozioni e accompagna lo spettatore dentro temi delicati con rispetto e misura. Con questa replica, l’Associazione Fabio Sassi rinnova il proprio impegno nel promuovere la cultura delle cure palliative e nel diffondere i principi della Legge 38/2010, che tutela il diritto alle cure, al sollievo dal dolore e all’accompagnamento, riconoscendo dignità alla persona in ogni fase della malattia. Informazioni Dove: Spazio Fabrizio De André – Via G. Matteotti 1, Osnago (LC) Quando: Sabato 14 marzo 2026, ore 20.45 Ingresso: a offerta libera Info: volontari@fabiosassi.it

Si conclude con successo Un’altra luce, lo stesso orizzonte: un risultato concreto per l’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE Si chiude la campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”: una comunità che non smette di esserci. Grazie. L’Associazione Fabio Sassi OdV annuncia la chiusura della campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”, avviata a maggio 2025 per sostenere un intervento atteso e strategico all’Hospice Il Nespolo di Airuno: la manutenzione straordinaria e la sostituzione dei serramenti, con l’obiettivo di migliorare comfort, sicurezza ed efficienza energetica degli ambienti in cui la cura passa anche attraverso la qualità degli spazi. A meno di un anno dall’avvio, il traguardo fissato in 200.000 euro è stato raggiunto e superato: la raccolta complessiva si attesta infatti a 239.750 euro, e la nostra prima parola, oggi, è grazie. Un grazie che ha un valore speciale, perché richiama un sentimento già vissuto alle origini dell’Hospice: la stessa gratitudine verso il territorio che accompagnò la nascita del Nespolo, quando il progetto prese forma e vide la luce durante la presidenza di Diana MacWilliams. Il luogo prescelto fu l’ex canonica di Airuno: un contesto pacifico, in un piccolo paese ben collegato e facilmente raggiungibile. Il progetto cominciò nel 1997 e il completamento avvenne nel giugno 2002, con il contributo determinante degli Alpini. Oggi, quella stessa attenzione concreta del territorio si è rinnovata nel sostegno alla campagna. Il progetto ha potuto contare su un contributo determinante: 100.000 euro assegnati dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese attraverso il bando “Progetti per la Comunità Lecchese”, che saranno erogati a stato di avanzamento lavori dietro presentazione di fatture. Il resto della raccolta – 139.750 euro – arriva dal sostegno di realtà esterne all’Associazione e da iniziative di fundraising promosse sia dall’Associazione Fabio Sassi sia da altre realtà associative che hanno scelto di devolvere i ricavati al progetto. Dietro questi numeri c’è una mobilitazione concreta: circa 60 aziende coinvolte tra donazioni e iniziative dedicate, privati cittadini, associazioni e realtà organizzate che hanno scelto di fare rete, e almeno 18 eventi solidali tra iniziative promosse da soggetti terzi e appuntamenti organizzati direttamente dall’Associazione, come lo spettacolo di Leonardo Manera, la Cena con delitto al Castello e la mostra “Miró, Chagall e le riviste più belle del mondo”. «Questo risultato dice una cosa semplice e potente: l’Hospice Il Nespolo non è solo una struttura, è un bene della comunità. In pochi mesi abbiamo visto cittadini, imprese, associazioni e istituzioni muoversi nella stessa direzione, con una generosità che non davamo per scontata», dichiara Giancarlo Ferrario, Presidente dell’Associazione Fabio Sassi OdV. In parallelo alla raccolta fondi, l’Associazione sta completando l’iter tecnico-amministrativo necessario per un intervento su una struttura accreditata e inserita in un contesto vincolato: un percorso fatto di verifiche, autorizzazioni e predisposizione della documentazione di gara, indispensabile per trasformare la solidarietà in un cantiere reale e conforme alle procedure previste. A proposito delle risorse raccolte oltre il fabbisogno iniziale, Marisa Corradini, Vicepresidente dell’Associazione Fabio Sassi OdV, aggiunge: “La generosità del territorio, che ringraziamo, ci ha permesso di arrivare oltre l’obiettivo. I fondi raccolti saranno impiegati, oltre che per la sostituzione dei serramenti, per altri interventi di manutenzione straordinaria. Tutto ciò ci aiuta a garantire continuità e solidità ai servizi che quotidianamente riserviamo ai nostri pazienti e alle loro famiglie”.

Formarsi per prendersi cura: due corsi per i professionisti della salute alla Scuola di Formazione Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), la scuola di formazione dell’Associazione Fabio Sassi, propone per il 2026 due nuovi corsi dedicati ai professionisti della salute e a chi opera ogni giorno accanto alla fragilità. Due percorsi diversi, ma complementari: il primo offre strumenti per accompagnare la persona con demenza con maggiore consapevolezza, tutela e dignità; il secondo affronta il distress esistenziale nelle cure palliative e la complessità delle scelte di cura. In contesti come hospice, RSA e assistenza domiciliare, la competenza tecnica non basta se non è sostenuta da una lettura attenta della sofferenza – anche quando non è immediatamente misurabile – e da una relazione capace di restare umana, stabile e rispettosa. È in questo spazio, tra clinica e ascolto, che si collocano i due nuovi appuntamenti formativi. Il tempo fragile: percorsi di dignità nella demenza. L’operatore di fronte all’anziano smemorato e disorientato Il primo corso, intitolato “Il tempo fragile: percorsi di dignità nella demenza. L’operatore di fronte all’anziano smemorato e disorientato”, è previsto per il 3 marzo e 14 aprile (dalle 9.00 alle 13.00). Questo percorso è rivolto agli operatori che assistono persone con demenza in contesti residenziali e domiciliari – hospice, RSA e servizi di cura – e propone strumenti pratici per comprendere e interpretare i comportamenti legati al decadimento cognitivo, con l’obiettivo di costruire una relazione di cura più efficace e rispettosa, capace di sostenere la migliore qualità di vita possibile, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia. Il corso è condotto dal Dott. Stefano Serenthà, medico geriatra e formatore con esperienza sia in ambito ospedaliero che residenziale, e approfondisce i fondamenti dell’Approccio Capacitante®, con un focus specifico sul ruolo della parola – dell’anziano e dell’operatore – come strumento di cura e sulla comunicazione consapevole per orientarsi nei “mondi possibili” della persona disorientata. Quota di iscrizione: 50€ Oltre il dolore: intercettare e gestire il distress esistenziale Il secondo corso, dal titolo “Oltre il dolore: intercettare e gestire il distress esistenziale”, è proposto in due edizioni: 24 aprile e 30 ottobre (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00). Il percorso è dedicato ai professionisti che operano nelle cure palliative e nei contesti di assistenza alla fragilità, chiamati a riconoscere e affrontare quella sofferenza profonda che non coincide con il sintomo fisico: lo smarrimento psico-esistenziale, la perdita di significato, il senso di impotenza, la fatica emotiva che può attraversare il fine vita. Guidati dalla Dott.ssa Cristina Sonia Ambroset, psicologa psicoterapeuta, criminologa e formatrice, e dal Dott. Luciano Orsi, medico palliativista e Direttore della Rivista Italiana di Cure Palliative, i partecipanti lavoreranno su casi concreti e sul confronto d’équipe, con l’obiettivo di passare dall’ascolto all’intervento e di sviluppare un processo decisionale condiviso anche di fronte alle scelte più complesse, inclusa l’eventuale sedazione palliativa profonda per distress. Quota di iscrizione: 70€ Iscrizioni e informazioni Tutti i corsi prevedono il rilascio di crediti ECM per le professioni sanitarie e necessitano di una presenza minima dell’80% delle ore previste per il riconoscimento dei crediti. Per maggiori dettagli sui programmi dei corsi e sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare la Fabio Sassi – Ricerca e Formazione (FSRF), dal a lunedì a venerdì (dalle ore ore 9-14) al seguente numero 333 4737281 o mandando una mail a scuola@fabiosassi.it Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Il tempo fragile: percorsi di dignità nella demenza”  Scarica la locandina e il modulo di iscrizione del corso “Oltre il dolore: intercettare e gestire il distress esistenziale”   

A Osnago i Death Café: incontri per aprire uno spazio di dialogo su vita e morte

EVENTI Spazio Aperto di Osnago avvia un ciclo di Death Café: tre appuntamenti aperti e informali dedicati a un tema che spesso resta ai margini delle conversazioni pubbliche – la morte – e, con essa, tutto ciò che riguarda il limite, la vulnerabilità, la malattia e la vecchiaia. Per l’Associazione Fabio Sassi, che ogni giorno accompagna persone e famiglie nel percorso delle cure palliative, è importante dare visibilità a iniziative che promuovono ascolto, consapevolezza e comunità: contesti rispettosi in cui poter nominare anche ciò che, per timore o pudore, tendiamo a evitare. Il Death Café è uno spazio senza giudizio, dove ciascuno può portare domande, pensieri, timori e riflessioni, lasciando che il dialogo si sviluppi in modo naturale, in un clima accogliente. Non si tratta di “trovare risposte” o di semplificare il dolore, ma di restituire spazio alle parole. Perché parlare di morte è anche un modo per parlare di vita: delle relazioni che contano, delle scelte, della cura, di ciò che desideriamo non perdere quando la fragilità entra nella quotidianità. Gli incontri sono condotti dalla dottoressa Laura Campanello, filosofa e life coach con cui la nostra Associazione collabora. Nel presentare l’iniziativa, Laura Campanello invita a rimettere in circolo un lessico e un pensiero che, come società, abbiamo progressivamente perso: «Proviamo ad uscire dall’analfabetismo in cui siamo finiti nei confronti della morte, per riappropriarci di riflessioni, dialoghi, gesti, riti che ci aiutino a sentirci meno smarriti e soli». Nel lavoro quotidiano di cura incontriamo spesso un bisogno che va oltre l’assistenza sanitaria: non sentirsi soli quando la fragilità entra nella vita. Iniziative come questa possono contribuire ad aprire spazi di presenza e condivisione, dove le domande non vengono chiuse in fretta, ma accolte con rispetto.   Informazioni e iscrizioni Date: 4 febbraio – 1 aprile – 13 maggio (ore 20.45) Luogo: Spazio Aperto, via Roma 6, Osnago (LC) Partecipazione: gratuita, iscrizione richiesta Iscrizioni: tramite QR code in locandina oppure scrivendo a spazio.aperto.osnago@gmail.com

Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte: grazie allo Studio Cereda per il progetto donato all’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE Ci sono sostegni che si vedono subito e altri che lavorano “dietro le quinte”, ma sono altrettanto decisivi perché rendono possibile ciò che, altrimenti, resterebbe un’intenzione. Nel cammino della campagna “Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte”, dedicata alla sostituzione dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo di Airuno, desideriamo oggi esprimere un ringraziamento pubblico e sentito allo Studio Cereda di Merate: l’architetto Giuseppe Cereda, con l’ingegner Luca Cereda e l’architetto Daniele Ripamonti, hanno scelto di mettere a disposizione dell’Associazione – a titolo completamente gratuito – la parte più complessa e tecnica dell’intervento. Parliamo di un lavoro sostanziale: progettazione, predisposizione della documentazione, elaborazione del bando e degli atti necessari per la gara, direzione del cantiere, coordinamento della sicurezza e tutte le attività connesse. Un contributo professionale che rappresenta un supporto concreto e altamente qualificato per l’Associazione. Questa scelta ha un peso particolare perché l’intervento non riguarda soltanto “cambiare finestre”. Significa incidere su aspetti fondamentali della vita quotidiana in Hospice: comfort degli ambienti, efficienza energetica e isolamento. In un luogo di cura come Il Nespolo, anche la qualità degli spazi è parte dell’accoglienza: migliorarli vuol dire prendersi cura, con rispetto e responsabilità, delle persone accolte e delle loro famiglie. Il percorso progettuale, avviato già a partire dal 2022 con le prime verifiche sullo stato dell’edificio, ha evidenziato la necessità di programmare un intervento di manutenzione straordinaria per la sostituzione degli attuali serramenti. Un iter che ha richiesto competenza e attenzione anche perché l’Hospice è ospitato in un edificio sottoposto a vincolo monumentale. Per questo, il confronto con la Soprintendenza è stato un passaggio imprescindibile. Oggi l’iter è prossimo alla conclusione: a seguito degli accordi con i funzionari competenti, è stato condiviso l’orientamento di mantenere le stesse specchiature e la resa estetica dei serramenti originali, riproponendo una struttura lignea a taglio termico dotata di vetro basso emissivo. Una scelta che tiene insieme tutela del valore architettonico e prestazioni contemporanee, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dell’edificio senza modificarne l’identità. Nel frattempo, stiamo predisponendo – con il supporto dello Studio Cereda – tutta la documentazione necessaria per l’espletamento della gara d’appalto, che sarà avviata nelle prossime settimane. Si tratta di un passaggio previsto dalla normativa: Il Nespolo, infatti, essendo una struttura accreditata con Regione Lombardia, è tenuto a seguire la procedura dell’ente pubblico per l’affidamento dei lavori. Anche questo aspetto conferma quanto sia essenziale una regia tecnico-progettuale accurata: garantisce trasparenza, correttezza procedurale e solidità dell’intervento. “Questo progetto è un investimento per l’Hospice e per tutta la comunità: la cura passa anche attraverso i luoghi”, sottolinea Giancarlo Ferrario, Presidente dell’Associazione Fabio Sassi. “Ringraziamo lo Studio Cereda per aver scelto di donarci un lavoro complesso e determinante: competenza, responsabilità e attenzione messe al servizio delle persone più fragili e di un presidio di cura che appartiene a tutto il territorio”. La campagna “Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte” ha avuto un iter importante e partecipato, grazie al contributo di tante persone, realtà e istituzioni che hanno scelto di esserci. In questo percorso, anche il lavoro tecnico e progettuale è un tassello fondamentale: perché rende realizzabile, con serietà e qualità, ciò che la comunità ha deciso di sostenere. Nei prossimi aggiornamenti condivideremo l’evoluzione dei passaggi operativi e, con la stessa trasparenza che ha accompagnato l’intera campagna, anche la rendicontazione dei fondi raccolti e gli step successivi del progetto.

La relazione che cura: percorso di supervisione e formazione continua 2026 per i volontari della Fabio Sassi

ASSOCIAZIONE FORMAZIONE Accompagnare una persona nel tratto più fragile della vita significa entrare in relazione con rispetto, ascolto e responsabilità. È da questa consapevolezza che l’Associazione Fabio Sassi rinnova per il 2026 il percorso di supervisione e formazione continua rivolto ai suoi volontari, un programma annuale che pone al centro la relazione di cura come strumento fondamentale per garantire dignità alla fine della vita.  La formazione non rappresenta un momento accessorio dell’esperienza di volontariato, ma una condizione essenziale per operare con competenza, equilibrio emotivo e serenità. Per questo il percorso 2026 accompagna i volontari lungo tutto l’anno, offrendo occasioni strutturate di confronto, aggiornamento e crescita personale, in dialogo costante con l’équipe curante e con l’esperienza quotidiana vissuta accanto ai malati e alle loro famiglie.  Il programma si articola a partire dagli incontri di supervisione in Hospice, dedicati ai volontari di Assistenza e Accoglienza. Questi appuntamenti offrono uno spazio protetto di ascolto e rielaborazione delle esperienze, utile per affrontare le complessità emotive del servizio e rafforzare la relazione d’aiuto. Gli incontri si terranno presso l’Hospice Il Nespolo nel corso dell’anno con un momento di chiusura condivisa.  Accanto alla supervisione, il programma 2026 prevede incontri di formazione mirati, rivolti a specifici gruppi di volontari o all’intera comunità associativa, per approfondire temi centrali del prendersi cura.  Il percorso formativo del 2026 si apre anche al confronto nazionale, con la partecipazione a due importanti appuntamenti: il XXII Convegno Nazionale dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto e il XXXIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative. Essere volontari significa scegliere di mettersi in relazione con l’altro in modo autentico, imparare ad ascoltare e a riconoscere i limiti e le possibilità di ogni gesto. La formazione continua è ciò che permette a questo impegno di restare consapevole nel tempo. Per questo l’Associazione Fabio Sassi rinnova anche nel 2026 il proprio investimento nella crescita dei volontari, accompagnandoli in un percorso che non trasmette solo informazioni, ma costruisce relazioni e senso profondo del prendersi cura.  È richiesta una frequenza minima pari all’80% dei corsi proposti per garantire una partecipazione completa e condivisa. I dettagli organizzativi e il materiale informativo saranno forniti ai partecipanti.  Per ulteriori informazioni e iscrizioni:
  📧 volontari@fabiosassi.it
 – scuola@fabiosassi.it 📞 039.9945222 – 039.9900871 

Caregiver: punti di riferimento utili nel territorio di Merate e Lecchese per orientamento, ascolto e supporto

ASSOCIAZIONE Al convegno “La Vita Accanto” è emerso un messaggio chiaro: chi si prende cura ogni giorno di un familiare fragile non dovrebbe mai sentirsi solo. Il caregiver familiare si confronta spesso con un carico complesso, fatto di scelte pratiche, gestione della quotidianità, fatiche emotive e bisogni assistenziali che cambiano nel tempo. In molti casi, a rendere tutto più difficile non è solo la situazione di cura in sé, ma la mancanza di informazioni immediate e di riferimenti affidabili a cui rivolgersi. Da sempre, l’Associazione Fabio Sassi lavora per rafforzare la rete di prossimità e di supporto attorno alle fragilità del territorio. Un impegno che affonda le radici nel 1989, quando l’Associazione ha iniziato ad affiancare l’assistenza domiciliare nelle cure palliative in collaborazione con i servizi dell’Ospedale di Merate, e che negli anni si è consolidato attraverso la gestione dell’Hospice Il Nespolo di Airuno e il supporto a percorsi dedicati anche a persone affette da SLA. In questa prospettiva di ascolto e dialogo continuo con la comunità si collocano anche iniziative di orientamento come lo Sportello DAT a Merate, nato per offrire informazioni sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento. Oggi il tema del caregiver è destinato a diventare sempre più centrale: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie cronico-degenerative rendono la figura del caregiver un presidio fondamentale per la qualità della vita delle persone fragili. Un ruolo strategico, che tuttavia è ancora spesso sottovalutato e non sostenuto in modo adeguato, nonostante l’impatto che può avere sul benessere della persona assistita e su quello di chi se ne prende cura. In quest’ottica, e con l’obiettivo di rendere più accessibili i riferimenti già presenti sul territorio, vengono di seguito raccolti alcuni servizi utili per orientamento, ascolto e supporto.   SIM – Sportello Informativo Multiservizi (Merate) Il SIM è uno spazio di ascolto e orientamento per muoversi tra servizi sociali, sanitari e pratiche assistenziali. Sito web: retesalute.net Sede: Merate, Palazzina Cristina Trivulzio Belgiojoso, Viale Garibaldi 17 Telefono: 039 6165965 Email: sim.ambitomerate@retesalute.net   PUA – Punto Unico di Accesso nelle Case di Comunità Il PUA è il primo riferimento sanitario nelle Case di Comunità: aiuta a leggere i bisogni, attivare i servizi e supportare la continuità assistenziale. Informazioni e sedi: https://www.asst-lecco.it/territorio/case-di-comunita/   Auser Paderno d’Adda – Sportello “Con voi per loro” Un punto di sostegno per i caregiver familiari che offre ascolto, informazioni, orientamento e confronto. Servizio attivo presso Auser Paderno d’Adda Telefono: 039 9515723 Email: auser@auserpaderno.it   Portale ATS https://assistereinfamiglia.org/ è un portale che raccoglie risorse, guide e strumenti utili per assistere un proprio caro a domicilio, con indicazioni pratiche e materiali di supporto.   Rendere visibili e accessibili questi riferimenti significa contribuire a un approccio più integrato e consapevole alla fragilità, in cui famiglie, servizi e realtà del territorio possano operare con maggiore continuità e coordinamento. In questa direzione si inserisce l’impegno dell’Associazione Fabio Sassi: promuovere cultura della cura, favorire l’orientamento ai servizi e rafforzare la collaborazione tra i diversi attori, affinché il supporto ai caregiver non sia lasciato alla sola dimensione privata, ma riconosciuto come una responsabilità condivisa della comunità.

“Una Question Delicada”: a Monticello Brianza una serata di teatro a sostegno dell’Associazione Fabio Sassi

EVENTI Ci sono serate in cui il teatro è molto più di uno spettacolo: diventa un modo semplice e concreto per esserci. È questo il senso di “Una Question Delicada”, commedia brillante in due atti portata in scena dagli Amici del Teatro e dello Sport a Monticello Brianza, nel ricordo di Alice. Un appuntamento pensato per ritrovarsi, condividere tempo e sorrisi e trasformare la presenza in un gesto di vicinanza verso chi ogni giorno si prende cura delle persone nella fase più delicata della vita. Per l’Associazione Fabio Sassi, iniziative come questa hanno un valore speciale perché raccontano una verità che conosciamo bene: la cura vive anche nella comunità, nella partecipazione, nella rete di relazioni che sostiene il lavoro quotidiano dell’Hospice Il Nespolo e l’accompagnamento delle persone e delle loro famiglie. La solidarietà non passa solo dai grandi eventi, ma anche dalle occasioni in cui un territorio sceglie di unirsi, con discrezione, per sostenere un servizio essenziale. Lo spettacolo andrà in scena sabato 17 gennaio 2026 alle ore 21.00 e domenica 18 gennaio 2026 alle ore 15.00 presso il Salone dell’Oratorio San Luigi di Monticello Brianza, in Via XXIV Maggio 6. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato della serata sarà devoluto a favore dell’Associazione Fabio Sassi e della Scuola materna “Luigi e Teresa Bocconi”. È un modo concreto per sostenere attività e progetti che generano valore per l’intera comunità, a partire dall’assistenza e dalle cure palliative fino al supporto alle famiglie. La partecipazione prevede prenotazione obbligatoria: è possibile riservare il proprio posto online al seguente link. Per informazioni sono disponibili anche i contatti dedicati: Ernesto (339 6154964) e Chiara (333 2449263). Ringraziamo gli Amici del Teatro e dello Sport per aver scelto di affiancare il nostro impegno con un’iniziativa che unisce leggerezza e responsabilità, cultura e prossimità. Partecipare significa contribuire in modo diretto a un’idea di cura che non lascia indietro nessuno e che continua a vivere grazie alla presenza di tante persone, associazioni e realtà del territorio.

FIPSAS Lecco sostiene l’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE C’è un modo semplice e concreto di restare accanto: trasformare il tempo, l’impegno e la passione di una comunità in un gesto di cura per un’altra comunità. Anche quest’anno la sezione lecchese di FIPSAS – Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee ha scelto di sostenere l’Associazione Fabio Sassi e l’Hospice Il Nespolo con una donazione di 1.150 euro, frutto delle attività portate avanti dai volontari nel corso dell’anno. La consegna è avvenuta in Comune a Imbersago, alla presenza del Sindaco Fabio Vergani, in un incontro che è stato soprattutto occasione di dialogo e riconoscenza. Nel suo intervento, il Presidente Stefano Simonetti ha richiamato il valore delle cure palliative e il ruolo dell’Hospice nel prendersi cura delle persone con malattie inguaribili e delle famiglie nei momenti più delicati, ricordando come questa esperienza abbia toccato da vicino anche la comunità dei volontari. Il Sindaco ha sottolineato l’importanza dell’Hospice per il territorio e la qualità di un servizio che, da anni, rappresenta un punto di riferimento non solo sanitario, ma umano e sociale. Per l’Associazione Fabio Sassi, donazioni come questa significano continuità: la possibilità di sostenere ogni giorno, con discrezione e competenza, la cura e l’accompagnamento, senza lasciare sole le famiglie. “A nome dell’Associazione Fabio Sassi e di tutte le persone che ogni giorno vivono l’Hospice Il Nespolo – dichiara il presidente Giancarlo Ferrario – desidero ringraziare FIPSAS Lecco per questa donazione e, soprattutto, per la continuità con cui sceglie di esserci. Sono gesti che fanno la differenza perché diventano cura concreta, vicinanza reale, sostegno per chi attraversa un tempo fragile.»

La Fondazione Costruiamo il Futuro sostiene l’Associazione Fabio Sassi con un contributo di 3.000 euro

ASSOCIAZIONE Desideriamo ringraziare la Fondazione Costruiamo il Futuro per la donazione assegnata alla nostra Associazione nell’ambito del Premio Costruiamo il Futuro dedicato alle province di Lecco e Monza e Brianza. Alla nostra realtà è stato riconosciuto un contributo di 3.000 euro. Questo sostegno è importante non solo per l’aiuto economico in sé, ma per ciò che rappresenta: un segnale di fiducia verso il lavoro quotidiano del volontariato e del terzo settore, e un invito a continuare a costruire alleanze concrete intorno alle fragilità. In un contesto in cui i bisogni aumentano e spesso restano invisibili, iniziative come questa riconoscono il valore di chi, ogni giorno, si impegna per integrazione, inclusione e assistenza.  Il contributo della Fondazione andrà a rafforzare le attività che portiamo avanti accanto alle persone malate e alle loro famiglie, nel solco della nostra missione: garantire ascolto, presenza e cura, con attenzione alla dignità e alla qualità del tempo. È anche grazie a gesti come questo se possiamo continuare a prenderci cura, con serietà e continuità, di ciò che conta davvero. A nome dell’Associazione Fabio Sassi, dell’équipe e di tutti i volontari, rinnoviamo il nostro grazie alla Fondazione Costruiamo il Futuro e a tutti i partner che rendono possibile questo Premio.