La Fondazione Costruiamo il Futuro sostiene l’Associazione Fabio Sassi con un contributo di 3.000 euro

ASSOCIAZIONE Desideriamo ringraziare la Fondazione Costruiamo il Futuro per la donazione assegnata alla nostra Associazione nell’ambito del Premio Costruiamo il Futuro dedicato alle province di Lecco e Monza e Brianza. Alla nostra realtà è stato riconosciuto un contributo di 3.000 euro. Questo sostegno è importante non solo per l’aiuto economico in sé, ma per ciò che rappresenta: un segnale di fiducia verso il lavoro quotidiano del volontariato e del terzo settore, e un invito a continuare a costruire alleanze concrete intorno alle fragilità. In un contesto in cui i bisogni aumentano e spesso restano invisibili, iniziative come questa riconoscono il valore di chi, ogni giorno, si impegna per integrazione, inclusione e assistenza.  Il contributo della Fondazione andrà a rafforzare le attività che portiamo avanti accanto alle persone malate e alle loro famiglie, nel solco della nostra missione: garantire ascolto, presenza e cura, con attenzione alla dignità e alla qualità del tempo. È anche grazie a gesti come questo se possiamo continuare a prenderci cura, con serietà e continuità, di ciò che conta davvero. A nome dell’Associazione Fabio Sassi, dell’équipe e di tutti i volontari, rinnoviamo il nostro grazie alla Fondazione Costruiamo il Futuro e a tutti i partner che rendono possibile questo Premio.

22 dicembre: Concerto di Natale “Green Gospel” a sostegno dell’Hospice Il Nespolo

EVENTI Nel tempo del Natale, la musica può diventare un modo semplice e autentico per stare insieme e, nello stesso gesto, sostenere qualcosa di molto concreto. Per questo con piacere segnaliamo il Concerto di Natale “Green Gospel”, in programma lunedì 22 dicembre 2025 alle ore 21.00 presso il Convento di Sabbioncello, a Merate. Sarà una serata di voci, emozioni e condivisione pensata per sostenere l’Hospice Il Nespolo, all’interno della campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”: il progetto che abbiamo avviato per la sostituzione dei serramenti dell’Hospice. Un intervento importante, perché riguarda la qualità quotidiana degli spazi in cui accogliamo persone e famiglie nei momenti più delicati: più comfort, più protezione, più calore, e quindi un’ospitalità ancora più attenta e dignitosa. L’ingresso al concerto è a offerta libera e il ricavato sarà interamente destinato al progetto. Al termine della serata è previsto anche un momento conviviale con un brindisi nel chiostro, per scambiarsi gli auguri e sentirsi parte di una comunità che sceglie di esserci. Gli ingressi saranno consentiti fino al raggiungimento della capienza massima della Chiesa. Per questo, per chi lo desidera, è possibile confermare la propria presenza compilando il form disponibile a questo link: https://prolocomerate.org/gospel/ Vi aspettiamo: perché un canto, a volte, è anche un modo per accendere una luce. E farla durare.

BenEssere Caregiver: un percorso di incontri dedicato a chi si prende cura

EVENTI Prendersi cura ogni giorno di una persona con disabilità o non autosufficiente significa gestire bisogni concreti, decisioni delicate e, spesso, anche un peso emotivo che non sempre trova spazio per essere condiviso. È proprio per questo che segnaliamo con piacere “BenEssere Caregiver”, il percorso di incontri promosso dall’Ambito Territoriale Sociale di Merate e da ASST Lecco – Distretto di Merate, in collaborazione con il Centro per la Famiglia. È un’iniziativa che sentiamo particolarmente vicina ai temi della nostra Associazione: mettere al centro la fragilità, sostenere le famiglie, aiutare le persone a orientarsi tra i servizi e a non sentirsi sole nel percorso di cura. Parlare di rete, tutele e strumenti disponibili significa infatti rafforzare quella comunità che, anche nelle cure palliative, fa la differenza: una comunità capace di ascoltare, accompagnare e prendersi cura. Gli incontri sono gratuiti e aperti alla cittadinanza, e alternano momenti informativi a spazi di confronto, per conoscere meglio la rete dei servizi e trovare risposte pratiche alle domande che spesso emergono nel quotidiano. “La rete dei servizi integrati per la disabilità e la non autosufficienza” è il titolo dell’appuntamento di martedì 16 dicembre 2025 presso la Sala Civica Teodolinda (Piazzetta Teodolinda 23, Missaglia). Il percorso proseguirà poi il 17 febbraio 2026 a Osnago, con un incontro dedicato ad amministratore di sostegno e trust. Chi si prende cura non dovrebbe mai essere lasciato solo. Informarsi, fare rete, riconoscere i propri bisogni e trovare un luogo in cui confrontarsi è già una forma di tutela e di respiro. Per questo invitiamo chi è interessato a partecipare: ogni occasione di ascolto e orientamento è un passo in più verso una comunità più attenta, più competente e più umana — capace di restare accanto alla fragilità, davvero.

Confindustria sceglie Il Nespolo: una donazione per “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”

EVENTI All’Hospice Il Nespolo di Airuno la cura passa anche attraverso i luoghi: una stanza luminosa, una finestra che affaccia sul giardino, un ambiente silenzioso e protetto possono fare la differenza nei giorni più fragili. In questo cammino di attenzione alle persone e agli spazi si inserisce la scelta di Confindustria Lecco e Sondrio e Confindustria Como e Confindustria, che in occasione della loro Cena di Natale benefica hanno destinato un importante sostegno al progetto “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”, nato proprio per rendere l’Hospice ancora più accogliente. Durante la serata tenutasi il 1° dicembre, ospitata al Teatro Sociale di Como, imprenditrici, imprenditori e rappresentanti delle Istituzioni hanno contribuito a raccogliere una donazione significativa, veicolata alla nostra Associazione attraverso la Fondazione Comunitaria del Lecchese. Il progetto “Un’altra luce, lo stesso orizzonte” prevede la sostituzione dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo, per migliorare il comfort degli ambienti e l’efficienza energetica della struttura. È un intervento concreto, che permetterà a pazienti e familiari di vivere spazi ancora più luminosi, protetti e rispettosi dell’ambiente. “Sapere che il mondo delle imprese guarda all’Hospice Il Nespolo come a un bene della comunità è per noi un grande incoraggiamento”, sottolinea Giancarlo Ferrario, Presidente dell’Associazione Fabio Sassi OdV. “La donazione legata alla Cena di Natale di Confindustria Lecco e Sondrio e Confindustria Como ci aiuta a portare avanti il progetto ‘Un’altra luce, lo stesso orizzonte’ e, soprattutto, ci ricorda che non siamo soli nel prenderci cura delle persone più fragili. A tutte e a tutti va il nostro grazie di cuore” aggiunge Fedele Goretti, segretario dell’Associazione che ha preso parte alla serata congiuntamente al Presidente. L’Associazione Fabio Sassi continuerà nei prossimi mesi la raccolta fondi a sostegno di questo intervento, con l’impegno di rendicontare in modo trasparente l’utilizzo delle risorse e di trasformare la generosità ricevuta in stanze più belle, luce nuova e vicinanza concreta per chi attraversa l’ultima parte del proprio cammino di vita. Per approfondire il progetto “Un’altra luce, lo stesso orizzonte” e scoprire come sostenerci clicca qui.

L’arte di Sergio Giovanzana diventa solidarietà: il ricavato della mostra sarà devoluto alla Fabio Sassi

EVENTI Sabato 13 e domenica 14 dicembre 2025, in Via Roma 5 a Caprino Bergamasco, si terrà la mostra “Colore in caduta libera – Trame di energia e movimento”, dedicata a Sergio Giovanzana, artista del territorio scomparso lo scorso giugno. L’esposizione sarà aperta al pubblico sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Tutte le opere esposte saranno messe in vendita e l’intero ricavato sarà donato all’Associazione Fabio Sassi – Hospice Il Nespolo, come segno di riconoscenza della famiglia Giovanzana nei confronti dell’équipe che ha accompagnato Sergio negli ultimi giorni con professionalità e umanità. «Siamo profondamente grati alla famiglia Giovanzana per questo gesto di grande generosità e per aver scelto di trasformare la memoria di Sergio in un dono per la comunità. Le sue opere raccontano un percorso umano e creativo straordinario, e sapere che questo percorso continuerà a portare sollievo e dignità alle persone che accogliamo ogni giorno è per noi motivo di sincera commozione. La cura è sempre un incontro: questa mostra ne è una testimonianza preziosa.» — Marisa Corradini, Vice Presidente dell’Associazione Fabio Sassi Nato a Caprino Bergamasco nel 1952, Sergio Giovanzana si avvicina alla pittura a olio da giovane, esplorando atmosfere introspettive e tonalità scure. Dopo un lungo periodo lontano dai pennelli, la passione riaffiora con il pensionamento. La scoperta della malattia segna un nuovo capitolo: un momento fragile che diventa però occasione di rinascita. I colori si accendono, le forme si muovono, la materia si fa più libera. Acrilici, spray, texture materiche e ritmo danno vita a un linguaggio completamente nuovo, culminato nella personale “Colore in caduta libera – Trame di energia e movimento”. Una metamorfosi che racconta non solo l’evoluzione dell’artista, ma la capacità dell’uomo di trasformare il dolore in un gesto creativo carico di energia, movimento e vita. L’intera comunità è invitata a partecipare a questo momento di arte, memoria e solidarietà. Scarica la locandina

Cena di Natale: una serata di memoria, gratitudine e comunità

EVENTI Venerdì 28 novembre si è svolta la tradizionale Cena di Natale dell’Associazione Fabio Sassi, un appuntamento molto atteso che ha riunito quasi 130 persone tra volontari, operatori dell’Hospice Il Nespolo, medici, infermieri, OSS, professionisti del Dipartimento della Fragilità dell’ASST di Lecco e figure amiche della storia dell’Associazione. Un incontro sentito e partecipato, che ogni anno diventa occasione per celebrare una comunità che, con discrezione e responsabilità, accompagna la fragilità e sostiene le famiglie del territorio. Il presidente Giancarlo Ferrario ha aperto la serata con parole di profonda riconoscenza per il lavoro quotidiano svolto da volontari e operatori. Ha ricordato come, in questo anno e mezzo nel suo ruolo, abbia avuto modo di vedere da vicino l’impegno silenzioso, competente e umano che caratterizza ogni persona coinvolta nelle attività dell’Associazione e dell’Hospice Il Nespolo: «Ognuno di voi rappresenta un pilastro fondamentale della nostra missione. Grazie a voi la Fabio Sassi continua a essere un riferimento credibile e accogliente per chi affronta la fragilità». Tra i momenti più significativi della serata, l’intervento della presidente onoraria Diana Mac William ha riportato il pubblico alle origini dell’Hospice Il Nespolo, raccontando con intensità gli anni pionieristici della sua costruzione. Un progetto allora innovativo, complesso e culturalmente avanzato, che poté nascere solo grazie a un’enorme mobilitazione del territorio. Mac William ha ricordato le difficoltà affrontate, i passi compiuti, ma soprattutto il ruolo di persone che hanno creduto con determinazione in quella visione, trasformandola in realtà. Tra queste figure è stato ringraziato in modo speciale Gabriele Cogliati, presente alla serata insieme alla moglie Rosella Crippa, per l’impegno straordinario profuso nella raccolta fondi necessaria alla costruzione del Nespolo. Grazie alla sua rete e alla sua capacità di coinvolgere imprenditori, conoscenti e istituzioni fu possibile sostenere un’opera che, da un preventivo iniziale di 600 milioni di lire, arrivò a richiedere un investimento finale di oltre 6 miliardi. Accanto a lui, un sentito ringraziamento è stato rivolto alla dottoressa Carla Magni, presente insieme ai suoi genitori, anch’essi sostenitori della fase iniziale dell’opera. La dottoressa Magni, allora giovanissima, si mise da subito al servizio della nascente realtà, dedicando con passione le proprie competenze mediche in un momento delicato della storia dell’Associazione. Nel suo intervento ha voluto restituire il ringraziamento alla stessa Diana Mac William, sottolineandone la visione, la tenacia e la forza con cui riuscì a guidare un progetto che per molti sembrava irrealizzabile, trasformandolo in un luogo di accoglienza e cura che oggi rappresenta un punto di riferimento per l’intero territorio. Durante la serata non è mancato un pensiero al dottor Mauro Marinari, impossibilitato a partecipare, ma da sempre figura fondamentale per l’avvio dell’Associazione e per la definizione del modello clinico-assistenziale dell’Hospice. Il suo contributo, ricordato con stima e affetto, resta parte integrante della storia della Fabio Sassi. La cena è poi proseguita in un clima disteso e conviviale, accompagnata dalla tradizionale tombolata, che ha regalato ai presenti un momento di leggerezza e di gioia condivisa. Più che un semplice appuntamento natalizio, la serata ha rappresentato un tempo di riconoscimento reciproco, di memoria e di gratitudine verso tutti coloro che, con ruoli diversi, rendono possibile l’impegno dell’Associazione. Una testimonianza concreta della forza di una comunità che continua a scegliere la cura come gesto collettivo. Da oltre trent’anni la Fabio Sassi offre sul territorio lecchese e brianzolo cure palliative gratuite in Hospice e a domicilio, supporto psicologico, accompagnamento nel lutto e attività di sensibilizzazione e formazione. La missione dell’Associazione resta immutata: portare dignità, sollievo e prossimità alla vita, fino alla fine, sostenuta da una rete di volontari, operatori e cittadini che ogni giorno rinnova questo impegno con dedizione e responsabilità. L’Associazione ringrazia tutti i partecipanti alla cena per la loro presenza e per il sostegno costante, consapevole che è solo attraverso la forza della comunità che si possono affrontare le sfide future e continuare a garantire un’assistenza gratuita e di qualità ai malati inguaribili del territorio.

Un dono che arriva “dai piedi”: il benessere che diventa cura

EVENTI Prendersi cura di sé può trasformarsi in un gesto prezioso per chi vive un tempo di fragilità. L’iniziativa “Un dono che arriva dai piedi”, realizzata in collaborazione con Sanirimedi, offre la possibilità di prenotare un trattamento di riflessologia plantare di 20 minuti presso il centro di via Risorgimento 149 a Garlate. Il ricavato sarà destinato all’Hospice Il Nespolo di Airuno, contribuendo a sostenere la nostra presenza accanto a pazienti e famiglie. La riflessologia plantare è un trattamento dolce e non invasivo, capace di favorire rilassamento e benessere generale. Partecipare significa concedersi un momento di ascolto e, allo stesso tempo, donare sollievo a chi affronta i momenti delicati del fine vita. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Riccardo al 338 4154605. Un gesto semplice, che unisce benessere personale e solidarietà verso chi ne ha più bisogno.

A Merate grande successo per la tappa conclusiva della mostra “Miró, Chagall e le riviste più belle del mondo”

EVENTI Una serata intensa e partecipata ha concluso, negli spazi di Villa Lavezzari, il percorso espositivo della mostra “Miró, Chagall e le riviste più belle del mondo”, promossa dall’Associazione Fabio Sassi OdV in collaborazione con la Fondazione Comunitaria del Lecchese a sostegno della campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte” per l’Hospice Il Nespolo. L’intera collezione di litografie donate dal gallerista Oreste Bellinzona – 105 opere messe generosamente a disposizione per sostenere la campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte” dedicata all’Hospice Il Nespolo – è andata esaurita nel corso dell’iniziativa, un risultato che testimonia in modo autorevole e commosso la sensibilità del territorio e la forza di una comunità che sa mobilitarsi quando la cura diventa un impegno condiviso. Il Presidente dell’Associazione, Giancarlo Ferrario, ha aperto gli interventi ringraziando il pubblico per aver accolto l’invito della Fabio Sassi e ricordando come questa tappa rappresenti la naturale conclusione di un percorso iniziato a Lecco, accolto con altrettanta generosità. Ferrario ha sottolineato l’importanza della donazione di Bellinzona – «un ringraziamento di sostanza, non di circostanza» – e ha richiamato il tema cruciale del sostegno economico all’Associazione definendola «una gara di solidarietà che il territorio non ha mai smesso di correre accanto a noi». La Vicepresidente Marisa Corradini ha ampliato il quadro presentando la storia e l’attività dell’Associazione: dai quasi 6000 ospiti accolti da Il Nespolo dalla sua apertura, alle 285 persone assistite nel solo 2024, fino al supporto all’assistenza domiciliare e al lutto, ai progetti educativi e al ruolo dei più di duecento volontari che rappresentano la forza discreta e quotidiana dell’opera della Fabio Sassi. All’evento sono intervenuti i sindaci del territorio – Mattia Salvioni (Merate), Gian Paolo Torchio (Paderno d’Adda), Fabio Vergani (Imbersago) e Filippo Galbiati (Casatenovo) – con un messaggio condiviso sul valore della rete locale e sul ruolo della bellezza nei percorsi di cura. Salvioni ha ricordato come «l’arte sia parte della cura: permette di donare una carezza di bellezza anche nei momenti più fragili, e questa iniziativa ne è una testimonianza concreta». Anche Allianz Bank Financial Advisors, partner della mostra insieme a Colombo Group, ha portato il proprio contributo attraverso l’intervento di Marilena Usuelli, che ha condiviso un ricordo personale legato all’Associazione e ha auspicato che «la potenza dell’arte, dell’amore e della condivisione si trasformi in un sostegno reale per il Nespolo». Spazio poi al curatore Michele Tavola, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio nella storia e nella tecnica della litografia, definita «un’arte democratica» capace di rendere accessibile il mondo dei grandi maestri. Attraverso esempi, spiegazioni e aneddoti, Tavola ha restituito il senso profondo delle opere di Miró e Chagall: colori che parlano di libertà interiore, sogno, immaginazione. La serata è proseguita con i saluti del padrone di casa, Massimiliano Colombo, che ha espresso la propria soddisfazione nel poter offrire un contributo concreto alla causa, e con l’intervento di Oreste Bellinzona, che ha ricordato come «ciò che conta non sono le opere in sé, ma ciò che insieme riusciremo a fare per l’Hospice». Diana MacWilliam ha concluso gli interventi sottolineando un principio fondamentale: «Il Nespolo non è dell’Associazione, è del territorio: è la comunità che lo sostiene e ne garantisce il futuro». La serata si è chiusa con un rinnovato entusiasmo nella sala espositiva e con un momento conviviale. Le opere rimanenti sono state scelte dagli ospiti, contribuendo in modo significativo alla campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”, recentemente selezionata dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese nel bando “Progetti per la comunità lecchese”: un intervento che, nei prossimi 36 mesi, permetterà di migliorare gli spazi dell’Hospice Il Nespolo, restituendo comfort, accoglienza e calore a pazienti e famiglie. Una serata che ha dimostrato come, quando la bellezza incontra la solidarietà, la comunità sappia rispondere con una voce sola, trasformando un gesto culturale in un atto collettivo di cura.

La vita accanto — una giornata di ascolto, cura e comunità dedicata ai caregiver familiari

EVENTI Ci sono momenti in cui una comunità sceglie di fermarsi, ascoltare e dare nome alle fatiche e alla bellezza della cura. È con questo spirito che, in occasione della Giornata dedicata alle Cure Palliative, l’Associazione Fabio Sassi OdV e l’Associazione ACMT OdV-ETS hanno organizzato “La Vita Accanto”, un convegno dedicato ai caregiver familiari: alle mani che sostengono, agli sguardi che rassicurano, alle persone che ogni giorno vivono accanto alla fragilità. L’incontro si è svolto sabato 15 novembre 2025 all’Auditorium Comunale “Giusi Spezzaferri” di Merate e ha raccolto testimonianze, competenze e voci che hanno reso visibile il valore umano della cura. Ad aprire i lavori è stata Adele Gatti, consigliera della Fabio Sassi e coordinatrice dell’intera mattinata, che ha ricordato come “la cura sia un atto di umanità condivisa, che restituisce senso e calore alla vita fino all’ultimo istante”, sottolineando la necessità di costruire spazi di ascolto autentico per chi vive quotidianamente la fragilità. Sono poi intervenuti i rappresentanti istituzionali. Il Presidente dell’Associazione Fabio Sassi, Giancarlo Ferrario, ha espresso gratitudine verso i partecipanti e verso tutte le realtà che hanno collaborato alla realizzazione dell’incontro, affermando che “i caregiver sono eroi silenziosi che con dedizione e amore mettono davanti i bisogni dei loro cari”. Ha ricordato come la Fabio Sassi e ACMT stiano lavorando in sinergia affinché il territorio riconosca sempre più il loro ruolo, perché “senza di loro le nostre comunità sarebbero in difficoltà”. Il Sindaco di Merate, Matteo Salvioni, ha sottolineato il valore dell’evento per il territorio, affermando che “il caregiver familiare è il punto più vicino alla persona fragile e rappresenta un aiuto prezioso che dobbiamo sostenere e far evolvere grazie alla rete territoriale”. A seguire, il Presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, Emanuele Manzoni, ha evidenziato come la comunità sia “molto più delle istituzioni” e come questo convegno riporti al centro la persona vulnerabile, ricordando che anche l’ultima fase della vita è un tempo che la società deve saper accogliere. La prima relazione della mattinata è stata affidata a Virginio Brivio, Presidente di Uneba Lecco, che ha affrontato il tema “L’impegno e la fatica del caregiver oggi”, partendo dai profondi cambiamenti demografici del Paese e dal ruolo decisivo dei caregiver come “pilastri invisibili del sistema”. Brivio ha illustrato le recenti riforme legislative e le sfide che attendono la rete socio-sanitaria, chiamata a integrare servizi, tecnologie e sostegno alle famiglie in modo sempre più coordinato. Un momento particolarmente toccante è stato offerto dalla lettura teatrale “Un giorno qualsiasi”, interpretata da Consuelo, moglie-caregiver, che ha portato il pubblico dentro la quotidianità della cura attraverso una storia vera. La successiva relazione della psicologa e psicoterapeuta Francesca Arosio ha affrontato con delicatezza il tema del carico emotivo e fisico del caregiver, evidenziando l’importanza della prevenzione del burnout e ricordando che “non è la specie più forte a sopravvivere, ma quella che sa adattarsi davanti ai cambiamenti”. La tavola rotonda moderata da Annalisa Pozzi, educatrice della Cooperativa Sineresi, ha raccolto prospettive diverse e complementari provenienti dal territorio. Paola Maria Bonfanti e Sonia Iannini, infermiere di famiglia e di comunità, hanno condiviso esperienze personali e professionali, soffermandosi sui vissuti di fatica e sulla responsabilità che spesso grava sulle spalle dei caregiver, inclusi i più giovani. Barbara Cappelli, assistente sociale di Retesalute, ha richiamato l’attenzione sul lento ma progressivo riconoscimento che le politiche sociali nazionali e locali stanno attribuendo a queste figure, osservando che “per molti anni i caregiver non venivano visti”. Gennaro Quadraruopolo, psicologo e psicoterapeuta del Dipartimento della Fragilità di ASST Lecco, ha approfondito gli aspetti psicologici della cura, mentre Stefania Bolis, Direttore Innovazione e Comunicazione di ATS Brianza, ha illustrato i servizi e gli strumenti attivi sul territorio a supporto delle famiglie. La lettura teatrale “Le parole che non si dicono”, nuovamente proposta da Consuelo, ha introdotto un momento di partecipazione personale molto sentito. Il pubblico è stato invitato a lasciare un pensiero nell’installazione simbolica “La Rete della Cura”, allestita nell’atrio e accessibile durante la pausa caffè: uno spazio riservato e silenzioso in cui molte persone hanno scelto di condividere emozioni, ricordi e parole di gratitudine. Nella seconda parte della mattinata, Fabrizio Limonta, consigliere della Fabio Sassi, ha presentato i risultati di un’indagine condotta sui caregiver dell’Hospice Il Nespolo, rilevando bisogni informativi, pratici ed emotivi. Ha ricordato che “milioni di persone in tutta Europa forniscono assistenza senza preparazione, formazione o riconoscimento”, sottolineando l’urgenza di una rete più forte capace di sostenere le famiglie nella complessità della cura. Il pubblico ha poi dialogato direttamente con i relatori della tavola rotonda, portando domande, riflessioni e testimonianze personali. La giornata si è chiusa con i ringraziamenti e con un momento di profonda intensità: la lettura “Resto qui”, tratta da una lettera che Consuelo ha scritto a sé stessa che ha reso ancora più vivo il senso della cura come gesto che unisce, sostiene e ricorda. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio di Comune di Merate, ATS Brianza, ASST Lecco, AUSER Lecco, Federazione Alzheimer Italia e Conferenza dei Sindaci, confermando l’impegno condiviso del territorio nel riconoscere il valore umano e sociale della cura. La Vita Accanto ha mostrato che la fragilità non è un luogo da attraversare da soli: è uno spazio di comunità, costruito dalla presenza silenziosa e preziosa dei caregiver e da tutte le persone che scelgono di restare accanto.   Testimonianze in Hospice: uno sguardo che diventa ascolto A chiusura della mattinata, l’intervento di Fabrizio Limonta ha portato al centro del convegno una dimensione spesso taciuta, ma fondamentale: la voce dei caregiver dei pazienti accolti all’Hospice Il Nespolo. Attraverso un questionario anonimo, compilato nei primi mesi dell’anno, è stato possibile raccogliere testimonianze autentiche sul periodo che precede il ricovero — un tempo carico di impegno affettivo, decisioni complesse, fatica quotidiana, solitudine, ma anche dedizione silenziosa. La presentazione di Limonta ha evidenziato come, dietro ogni storia di cura, vi sia un intreccio di bisogni informativi, pratici, relazionali ed emotivi che riguardano non solo il paziente, ma l’intero sistema familiare. I dati raccolti confermano la presenza crescente di patologie non oncologiche…

Un’altra luce, lo stesso orizzonte: finanziato con 100.000 euro il progetto di ristrutturazione dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE La Fondazione Comunitaria del Lecchese ha approvato la graduatoria del Bando “Progetti per la Comunità Lecchese”, selezionando quattro iniziative ritenute strategiche per il benessere e la crescita del territorio. Tra queste, il progetto presentato dall’Associazione Fabio Sassi ODV, “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”, dedicato alla manutenzione straordinaria e al rifacimento dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo di Airuno, che ha ottenuto un contributo di 100.000 euro. Un risultato importante, che conferma la fiducia del territorio nei confronti dell’Associazione e dell’Hospice, luogo dove da oltre vent’anni si custodiscono con cura i bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie. Perché questo intervento è fondamentale Nel corso degli anni, l’edificio che ospita l’Hospice Il Nespolo ha vissuto un naturale deterioramento. Dopo più di vent’anni di attività, i serramenti non garantiscono più l’isolamento termico ed energetico necessario, presentano criticità dal punto di vista della sicurezza e non rispondono più agli standard di comfort che desideriamo offrire ai nostri ospiti. Per un luogo di cura come l’Hospice, dove ogni dettaglio contribuisce al benessere della persona, questo intervento non è soltanto opportuno: è diventato una priorità. Dal 2002 l’Hospice ha accolto circa 5.800 persone, di cui 285 nel solo 2024, per un totale di 3.794 giornate di degenza. Questi numeri raccontano con chiarezza quanto la struttura sia un punto di riferimento costante per il territorio. Cosa prevede il progetto di ristrutturazione Il progetto riguarda la sostituzione completa dei serramenti, un intervento che avrà ricadute significative sia sul comfort interno sia sulla sostenibilità della struttura. Le nuove finestre e porte saranno realizzate con materiali ad alta efficienza energetica e dotate di vetri di ultima generazione, capaci di ridurre in modo drastico la dispersione termica e migliorare l’isolamento acustico. La scelta di serramenti più ampi e luminosi permetterà inoltre di valorizzare la luce naturale, rendendo gli ambienti più accoglienti e sereni — un elemento fondamentale per chi vive un periodo di fragilità. L’intervento porterà anche un importante beneficio in termini di sostenibilità, grazie alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂. Accanto a questi aspetti, è stato previsto un miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità, così da garantire a tutte le persone, comprese quelle con difficoltà motorie, un utilizzo più agevole e protetto degli spazi. Un investimento per il presente e per il futuro Il costo complessivo dell’intervento è di 200.000 euro. Il sostegno della Fondazione Comunitaria del Lecchese copre una parte significativa del progetto, ma sarà indispensabile anche il contributo della comunità per completare la raccolta fondi e portare a termine questa opera così necessaria. Ogni donazione è un passo avanti verso un Hospice più luminoso, più efficiente e più accogliente per chi affronta un momento difficile della vita. Come sostenere il progetto “Un’altra luce, lo stesso orizzonte” È possibile sostenere il progetto tramite donazione alla Fondazione Comunitaria del Lecchese, indicando nella causale: “Nuovi serramenti Hospice” INTESA SANPAOLO – Milano, Filiale accentrata Terzo Settore IBAN: IT 28 Z 03069 09606 100000003286 BANCA DELLA VALSASSINA – Filiale di Lecco IBAN: IT 87 B 08515 22900 000000501306