Musica e solidarietà all’Hospice Il Nespolo: un pomeriggio di karaoke e un sostegno alla Pet Therapy

ASSOCIAZIONE EVENTI Sabato 12 settembre l’Hospice Il Nespolo ha aperto le porte a un pomeriggio dedicato alla musica, alla partecipazione e alla vita condivisa. L’iniziativa ha visto protagonista Elena Bozzon dello Studio Vocal Academy di Cernusco, che ha animato il karaoke insieme a due volontarie dell’Associazione Fabio Sassi.  Ospiti, familiari, operatori e volontari hanno così potuto vivere qualche ora in un clima informale e disteso, lasciando spazio alle canzoni, ai sorrisi e alla voglia di stare insieme. La musica ha offerto l’occasione per interrompere la routine quotidiana e creare un momento capace di coinvolgere persone diverse all’interno dell’Hospice, valorizzando ancora una volta il ruolo delle attività relazionali accanto all’assistenza e alla cura. Dal territorio un contributo per un nuovo progetto Nel corso del pomeriggio, I Bagai di Binari, Auser Cernusco e il Comune di Cernusco Lombardone hanno inoltre consegnato all’Associazione Fabio Sassi un contributo di 2.000 euro, frutto delle iniziative solidali promosse nei mesi estivi. La somma contribuirà alla realizzazione di un progetto di Pet Therapy, ampliando le opportunità dedicate al benessere delle persone accolte all’Hospice Il Nespolo. Per l’Associazione, il sostegno ricevuto rappresenta anche la conferma di un legame importante con le realtà del territorio, che continuano a tradurre la vicinanza in iniziative concrete e partecipate. Un ringraziamento va quindi a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della giornata e a chi, attraverso il proprio impegno, continua a sostenere i progetti dell’Associazione Fabio Sassi.  

EDUS: 40 partecipanti ai due incontri dedicati alla comunicazione nei momenti difficili

ASSOCIAZIONE EVENTI FORMAZIONE «Maggiore consapevolezza del mio ruolo nella crescita emotiva degli studenti». È una delle riflessioni lasciate da chi ha partecipato ai due incontri di “Ne possiamo parlare? L’importanza della comunicazione nei momenti difficili”, promossi dall’Associazione Fabio Sassi insieme ad ACMT OdV-ETS. Una frase che racconta bene il senso del percorso: non fornire risposte pronte, ma aiutare chi ogni giorno è accanto ai ragazzi a sentirsi più preparato nell’affrontare anche quei temi che spesso mettono in difficoltà gli adulti per primi. Durante gli appuntamenti del 7 settembre all’Istituto Greppi di Monticello Brianza e del 9 settembre a Lecco, il confronto ha toccato fragilità, malattia, perdita, lutto e comunicazione con gli adolescenti. Temi delicati, ma che fanno parte della vita e che inevitabilmente entrano anche nelle aule scolastiche. Tra le considerazioni raccolte al termine degli incontri c’è chi ha sottolineato di voler portare nel proprio lavoro una maggiore “apertura e serenità nel parlare di tutti gli argomenti, anche quelli più difficili da affrontare”. Un altro partecipante ha evidenziato un aspetto particolarmente importante: la necessità di creare prima un ambiente aperto, nel quale ragazzi e adulti possano sentirsi liberi di parlare, senza aspettare che sia una situazione di emergenza a rendere necessario il confronto. È forse proprio questo uno degli insegnamenti più significativi emersi dai due pomeriggi: la relazione educativa si costruisce nel tempo, creando fiducia e disponibilità all’ascolto prima ancora che arrivi una domanda difficile. A confermare l’interesse verso questi temi è stata anche la partecipazione: 40 persone complessivamente, provenienti da numerosi istituti e realtà educative del territorio, con professionalità e discipline molto diverse tra loro. Docenti di lettere, matematica, scienze, filosofia, lingue, arte, religione, insegnanti di sostegno, educatori e altri professionisti hanno condiviso esperienze e punti di vista differenti. Una varietà che mostra quanto la crescita emotiva dei ragazzi non possa essere affidata a una sola figura o disciplina, ma riguardi l’intera comunità educativa. Per l’Associazione Fabio Sassi, i due incontri rappresentano un ulteriore passo nel percorso di educazione alla solidarietà e diffusione della cultura della cura, con l’obiettivo di portare questi temi sempre più vicino ai giovani e a chi li accompagna ogni giorno. Perché non sempre servono le parole perfette. A volte serve soprattutto creare le condizioni perché una domanda possa essere fatta.  

Un grazie a don Venanzio per gli anni trascorsi accanto all’Hospice Il Nespolo

ASSOCIAZIONE Per molti anni don Venanzio Viganò è stato una presenza preziosa nella vita dell’Hospice Il Nespolo di Airuno e dell’Associazione Fabio Sassi. Nel suo servizio di cappellano ha accompagnato con competenza, dedizione e grande disponibilità gli ospiti dell’Hospice e le loro famiglie, offrendo ascolto, vicinanza e conforto nei momenti più delicati. Una presenza discreta, capace di entrare in relazione con le persone rispettandone sensibilità, tempi e bisogni. Nel corso degli anni don Venanzio ha costruito legami significativi anche con l’équipe degli operatori e con i volontari, diventando parte della quotidianità dell’Hospice e contribuendo, attraverso il dialogo e la condivisione, a quella dimensione di cura che considera la persona nella sua interezza. Il suo contributo all’Associazione è passato anche attraverso le pagine di Informa, il notiziario della Fabio Sassi, dove ha curato nel tempo la rubrica dedicata alla Spiritualità, offrendo riflessioni capaci di accompagnare lettori e comunità sui temi della vita, della fragilità e della relazione. Dopo quindici anni di servizio nella comunità di Aizurro di Airuno, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre don Venanzio inizierà una nuova fase del proprio ministero, affiancando il responsabile della Comunità Pastorale di Bollate. Per l’Associazione Fabio Sassi questo passaggio rappresenta quindi anche il momento per esprimere un ringraziamento sincero per il lungo percorso condiviso. Grazie, don Venanzio, per il tempo donato, per l’ascolto, per le parole e per la disponibilità con cui sei stato vicino agli ospiti, alle loro famiglie e a tutte le persone dell’Hospice Il Nespolo. Da parte dell’Associazione Fabio Sassi, degli operatori e dei volontari, un caro saluto e i migliori auguri per il nuovo cammino che lo attende.

45ª Sgambata Verderese: il 20 settembre una giornata di sport e solidarietà

ASSOCIAZIONE EVENTI Una mattinata all’aria aperta, tra movimento, territorio e solidarietà. Domenica 20 settembre 2026 si terrà a Verderio la 45ª Sgambata Verderese, evento ludico-motorio aperto a tutti, organizzato da A.S.D. ABC… Sport in collaborazione con la Podistica Verderio e con il patrocinio del Comune di Verderio. I partecipanti potranno scegliere tra tre percorsi di 7, 14 e 20 chilometri, che attraverseranno il Parco P.A.N.E. e il Parco Adda Nord, con partenza libera dalle 7.30 alle 9.00. Il ritrovo è previsto presso la Palestra Comunale di Verderio, in via Caduti della Libertà 56. La giornata sarà anche un’occasione per sostenere concretamente le attività dell’Associazione Fabio Sassi: parte del ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto all’Associazione e all’Hospice Il Nespolo, contribuendo ai servizi di cura, assistenza e accompagnamento rivolti alle persone con malattie inguaribili e alle loro famiglie. Un gesto che unisce sport e vicinanza, trasformando ogni passo in un piccolo contributo alla cura. Informazioni utili Domenica 20 settembre 2026Ritrovo: Palestra Comunale di VerderioVia Caduti della Libertà 56 Partenza libera: dalle 7.30 alle 9.00Percorsi: 7 km, 14 km e 20 kmPremiazione gruppi: ore 10.30Chiusura manifestazione: ore 13.00 Le iscrizioni per i gruppi chiuderanno sabato 19 settembre alle ore 18.00, mentre per i singoli sarà possibile iscriversi fino alle 9.00 di domenica 20 settembre. Per iscrizioni e informazioni:333 8605605podisticaverderio@gmail.com L’Associazione Fabio Sassi ringrazia gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che sceglieranno di partecipare a questa giornata di sport e solidarietà.

Aspetta, ti accompagno: due nuovi appuntamenti a Lecco e Nibionno

ASSOCIAZIONE EVENTI Il 18 e 19 settembre torna in scena la drammaturgia a più voci nata dal laboratorio teatrale dell’Associazione Fabio Sassi. Due serate per raccontare, attraverso il teatro, il significato dell’accompagnamento nelle cure palliative. Ci sono momenti in cui accompagnare significa soprattutto esserci: con una parola, un gesto, una presenza capace di restare accanto. Da questa esperienza nasce “Aspetta, ti accompagno. Drammaturgia a più voci sul bene di vivere e di morire”, lo spettacolo scritto e diretto da Daniela Ferranti e sviluppato a partire dal laboratorio teatrale dell’Associazione Fabio Sassi. Sul palco, volontari e operatori danno voce alle esperienze dell’accompagnamento nelle cure palliative, costruendo un racconto corale fatto di incontri, emozioni e riflessioni. Un modo diverso per avvicinarsi ai temi della cura, della fragilità e della relazione, attraverso un linguaggio capace di creare ascolto e confronto. A settembre lo spettacolo sarà protagonista di due nuovi appuntamenti sul territorio. Venerdì 18 settembre a Lecco Il primo appuntamento è in programma venerdì 18 settembre 2026 alle ore 21.00, presso il Teatro Centro Civico S. Pertini, in via dell’Eremo 28 a Lecco, di fronte all’Ospedale. La serata è organizzata dall’Associazione Fabio Sassi in collaborazione con ACMT OdV, Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, Comune di Lecco, ASST Lecco e Impresa Sociale Consorzio Girasole. L’ingresso è a offerta libera. Sabato 19 settembre a Nibionno, insieme all’inaugurazione della Panchina Arancione Il giorno successivo, sabato 19 settembre, “Aspetta, ti accompagno” arriverà a Tabiago di Nibionno, presso il Teatro Don O. Moneta, con inizio alle ore 20.45. Lo spettacolo sarà inserito in una serata che prenderà il via alle ore 20.00 in Piazza Caduti, davanti al Municipio, con l’inaugurazione della Panchina Arancione, voluta dall’Amministrazione comunale per mantenere viva l’attenzione sulla SLA e sulla quotidianità delle persone che ne sono colpite e delle loro famiglie. Dopo l’inaugurazione è previsto un momento conviviale aperto alla cittadinanza, seguito dal trasferimento a piedi verso il teatro. Al termine dello spettacolo si terrà un momento di confronto con il pubblico e l’intervento del dottor Andrea Millul, medico palliativista. Anche per l’appuntamento di Nibionno l’ingresso è a offerta libera. Il progetto teatrale “Aspetta, ti accompagno” è stato realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura. Per maggiori informazioni:volontari@fabiosassi.it Due occasioni per incontrarsi e riflettere, attraverso il teatro, su cosa significhi accompagnare una persona nei momenti più delicati della vita.