Comunicato stampa "Ventennale Ass. Fabio Sassi"
Continuano le manifestazioni per il Ventennale dell'Associazione Fabio Sassi.
Il 19 settembre in piazza Prinetti a Merate avrà luogo la giornata della "Festa nella Foresta Stellata" organizzata insieme al Dipartimento Interaziendale della Fragilità della Asl e dell'Azienda Ospedaliera della provincia di Lecco. Il programma prevede l'apertura alle 10.30 con la Sfilata degli Alpini, saluto del Sindaco di Merate, Saluto del Presidente della Fabio Sassi e del Direttore del Dipartimento Interaziendale della Fragilità. Seguirà alle 12.30 il pranzo preparato dagli Alpini di Retorbido - Voghera e continuerà nel pomeriggio con il Trucca Bimbi, il Balletto della Scuola di Danza Katiuscia, la band dei Noxa Patoxa e alle 17.30 il V Stand for value Band.
Sabato 3 ottobre alle ore 19.30 presso il Ristorante della Fiera di Osnago ci sarà la CENA nella Foresta Stellata preparata dallo Chef e dagli Allievi della Scuola Alberghiera di Casargo, con un apposito menù.
Gli eventi sono stati organizzati con l'intento di condividere con la popolazione le tappe di questi vent'anni, dalla costituzione dell'Associazione - una svolta culturale nell'approccio al malato terminale - fino alla realizzazione dell'Hospice di Airuno. In questa struttura sanitaria, un sodalizio tra pubblico e privato - il malato si sente come a casa propria, mentre l'equipe di medici, infermieri e volontari si prende cura di lui. I farmaci per il controllo del dolore, permettono poi di raggiungere un equilibrio e la necessaria serenità per affrontare le fasi finali della malattia.
Nota: Nel divulgare tale comunicato sarebbe opportuno che i giornali si soffermassero di più sull'Associazione stessa, considerando la svolta introdotta che ha veramente modificato l'approccio al malato terminale. Solo vent'anni fa infatti i malati terminali erano rimandati a casa dagli ospedali, senza più alcun interessamento, senza accompagnamento, senza neppure che i familiari sapessero come e cosa fare per poterli aiutare. Si interveniva solo quando le condizioni divenivano improvvisamente gravi e, con l'autoambulanza, si trasportavano nuovamente in ospedale per un intervento urgente che rasentava l'accanimento. Ecco, qui sta la svolta: si è evitato l'inutile accanimento e si è intervenuti a controllare il dolore, dando dignità alle persone sofferenti, fino alla fine e regalando anche ai familiari una maggior serenità. Al di là di ogni inutile speranza.
